XXXII Domenica Tempo Ordinario – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato


don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | XXXII domenica Tempo ordinario – Anno C 
10 novembre 2019 – Dal Vangelo secondo Luca (20, 27-38)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda:«Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro:«I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito, ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il  Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è Dio dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

” Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi” (Lc 20,38)

Carissimi,
in questa domenica notiamo il dialogo tra Gesù e i sadducei che hanno dubbi sulla risurrezione citando la legge di Mosè, che se una donna senza figli resta vedova, il fratello del marito può prenderla in moglie e dare una discendenza. I sadducei, per mettere alla prova Gesù, fanno un esempio di sette (numero perfetto) mariti; ma se anche essi non hanno dato discendenza nella risurrezione la vedova di chi sarà moglie?
Giustamente non è facile credere alla vita eterna, perché forse non riusciamo nemmeno ad immaginarla. Ma noi come veri cristiani, viviamo e crediamo in un’unica certezza che è quella della risurrezione come professiamo nel Credo: “Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”.
Gesù, nella conclusione del vangelo ai sadducei, (come lo dice anche a noi), afferma che “Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui”. Quanto detto da Gesù, vuol dire che non dobbiamo essere fedeli a Dio perché l’esistenza della nostra vita si basa in Lui, al quale dobbiamo affidare tutte le cose del mondo! Solo in questo caso siamo figli della risurrezione, “essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna” (1 Pt 1: 23).

Concludendo chiediamoci:

1. Il messaggio che Gesù ci offre quale reazione suscita in me?
2. Credo nella risurrezione, oppure ho paura della morte?

Buona Domenica
Vostro don Arturo

 

 

 

 

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Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga - Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes)

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