Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: ” NZÍJE PE GGNÚRE, MA A CHI APPARTÍNE?”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” NZÍJE PE GGNÚRE, MA A CHI APPARTÍNE?”

old-age-1147283_960_720Traduzione: ( Non sia per ingiuria, ma a quale famiglia appartieni?)

Significato:  “U GGNÚRE“ ( il soprannome), nel passato, era un appellativo, che si aggiungeva al nome di una persona per meglio individuarla e, spessissimo, ne prendeva il posto. ”

Curiosità:  “I soprannomi nella cultura popolare, non solo di Lucera, avevano radici antiche, venivano da lontano; erano una specie di codice identificativo. Essi erano trasmessi ai figli, ai nipoti o, addirittura, passando da una generazione all’altra, diventavano una sorta di appellativo per riconoscere una persona o, persino, un’intera famiglia. C’era chi era orgoglioso del proprio soprannome, chi non lo accettava assolutamente e andava immediatamente in collera a sentirlo, ma esso diventava l’epiteto che prendeva il posto del nome e del cognome. I soprannomi facevano riferimento, con toni spiritosi o denigratori, alla storia personale, al luogo di provenienza, al mestiere, alla professione, ai caratteri fisici, alla bellezza, ai difetti evidenti, alle deformità, ai modi di parlare, agli atteggiamenti, alle condizioni economiche; essi a volte nascevano da qualche sproposito pronunciato dagli interessati. Insomma bastava un semplice pretesto per far nascere “nu ggnúre “, al punto che moltissimi soprannomi rimanevano inspiegabili, incomprensibili. Nella Lucera del passato il soprannome era, insomma, un modo diretto e immediato, così fondamentale, per rintracciare una persona, al punto che, nella maggior parte dei casi, essa era conosciuta solo con il soprannome. Nella realtà, non solo lucerina, il nome serviva a distinguere l’individuo nell’ambito familiare, il cognome lo riconosceva a livello burocratico e il soprannome lo individuava nel contesto sociale. Cambiamenti sociali e culturali introdotti nella realtà hanno modificato la situazione. Con gli anni ’50, anche per effetto di un processo di burocratizzazione della società (scolarizzazione di massa, patente di guida, certificazioni e licenze varie, codice fiscale, ecc.), il cognome si è affermato sul soprannome fino a scomparire del tutto negli ultimi decenni.


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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