Dialettando 200 – Modi di dire Lucerini


Lino Montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 200

A Lucera non si dice “Ci sono persone che fingono di essere nella più assoluta miseria, per ottenere disonestamente dei vantaggi” ma si dice
– “A GÁTTE DE SÓP’I TÍTTE, FOTTE E CHIÁGNE

A Lucera non si dice “Non posso dire una parola, che continua sempre ad interrompermi “ ma si dice
– “ ‘MBÒZZE PEPETÀ PARÓLE, CHE M’AÈSSCE SÈMBE NÁNDE PE NNÁNDE

A Lucera non si dice “È inadatto, e per come fa qualcosa non conclude mai niente” ma si dice
– “ÉJE ‘NA MMÈZZA PECHÈSSCE, VÁCE SCKITTE NGAPPÁNNE I MOSCKE

A Lucera non si dice “È notoriamente un ladro “ ma si dice
– “FÁCE U MESTÍRE DE CINGHE E TTRÈ OTTE

A Lucera non si dice ” È una persona priva di ritegno, un impudente” ma si dice
– “TÉNE ‘A LÈNGHE A TTRÈ TÁGGHJE

A Lucera non si dice “I sentimenti hanno bisogno sempre di essere alimentati “ ma si dice
– “‘A LUCÈRNE SÈNZA ÚGLJE SE STÚTE

A Lucera non si dice “Quando si da in prestito una somma di danaro, bisogna avere l’accortezza di farlo a chi potrà restituirla” ma si dice
– “MBRÍSTE U PÁNE A CHI TÉNE ‘A FARÍNE

A Lucera non si dice “I discorsi che affascinano quasi sempre terminano con la richiesta di qualcosa” ma si dice
– “ÓGNE PPRÈDECHE FENÈSSCE A LLEMÒSENE

A Lucera non si dice “Ci sono cose che vanno fatte subito, per altre si può aspettare “ ma si dice
– “U SALÚTE TÁNNE TÁNNE E ‘A FEGGHIÁNDE NGÁPE DE N’ANNE

A Lucera non si dice “Non c’è possibilità di scelta“ ma si dice
– “SÒ TUTTE E ‘NA MANÉRE I PURTUÁLLE DE SALÍRNE

Anni 70 - Piazza della Repubblica - Foto di Roberto Toriello - 1977 (5)

Anni 70 – Piazza della Repubblica – Foto di Roberto Toriello – 1977

REGOLE DI PRONUNCIA

Il dialetto lucerino, come del resto ogni dialetto, ha le sue ben precise e non sempre semplici regole di pronuncia. Tutto questo, però, genera inevitabilmente l’esigenza di rispettare queste regole non solo nel parlare, ma anche e soprattutto nello scrivere in dialetto lucerino. Considerato che il fine di questa rubrica è proprio quello di tener vivo e diffondere il nostro dialetto, offrendo così a tutti, lucerini e non, la possibilità di avvicinarvisi e comprenderlo quanto più possibile, si ritiene di fare cosa giusta nel riepilogare brevemente alcune regole semplici ma essenziali di pronuncia, e quindi di scrittura dialettale, suggerite dall’amico Massimiliano Monaco.

1) La vocale “e” senza accento è sempre muta e pertanto non si pronuncia (spandecà), tranne quando funge da congiunzione o particella pronominale (e, che); negli altri casi, ossia quando la si deve pronunciare, essa è infatti sempre accentata (sciulutèzze, ‘a strètte de Ciacianèlle).

2) L’accento grave sulle vocali “à, è, ì, ò, ù” va letto con un suono aperto (àreve, èreve, jìneme, sòrete, basciù), mentre l’accento acuto “á, é, í, ó, ú” è utilizzato per contraddistinguere le moltissime vocali che nella nostra lingua dialettale hanno un suono molto chiuso (‘a cucchiáre, ‘a néve, u rebbullíte, u vóve, síme júte), e che tuttavia non vanno confuse con una e muta (u delóre, u veléne, ‘u sapéve, Lucére).

3) Il trigramma “sck” richiede la pronuncia alla napoletana (‘a sckafaróje, ‘a sckanáte).

4) Per quanto riguarda le consonanti di natura affine “c-g, d-t, p-b, s-z” è stata adottata la grafia più vicina alla pronuncia popolare (Andonije, Cungètte, zumbà) quella, per intenderci, punibile con la matita blu nei compiti in classe.

5) Per rafforzare il suono iniziale di alcuni termini, si rende necessario raddoppiare la consonante iniziale (pe bbèlle vedè, a bbune-a bbune, nn’è cósa túje) o, nel caso di vocale iniziale, accentarla (àcede, ùcchije).

6) Infine, la caduta di una consonante o di una vocale viene sempre indicata da un apostrofo (Antonietta: ‘Ndunètte; l’orologio a pendolo: ‘a ‘llorge; nel vicolo: ‘nda strètte).

[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

 

Commenta la notizia

commenti

Tags

Informazioni Autore

"Dialettando" è una rubrica di Lino Montanaro che ha raccolto prima nella sua memoria e poi in appunti, proverbi, modi di dire, espressioni tipiche lucerine, pillole di saggezza popolare, tramandate di generazione in generazione. [biografia]

Lascia un commento