I Domenica del Tempo di Quaresima – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato


don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | I Domenica del Tempo di Quaresima – Anno C 
10 Marzo 2019 – Dal Vangelo secondo Luca (4,1-13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo. Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.  Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane».  Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo“».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:  «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto“».  Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di quiperché sta scritto:
Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo,di proteggerti” e “Essi ti porteranno sulle mani, perché tu non urti col piede contro una pietra“». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non tentare il Signore Dio tuo“». Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.

“Non tentare il Signore Dio tuo”».  (Lc 4,12)
È la prima domenica del tempo di Quaresima, e Luca ci fa meditare l’episodio delle tentazioni di Gesù. Gesù, dopo il battesimo, ricevuto al Giordano dove lo Spirito Santo era sceso su di lui, si allontana ritirandosi nel deserto di Giuda, in preghiera, proprio condotto dallo Spirito. In quel deserto Gesù non mangiò nulla per quaranta giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: ‘Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane’”. Ecco la tentazione. Gesù ha fame, ma ha digiunato liberamente. La tentazione è dunque quella di dimenticare di essere uomo e di usare la potenza di Dio per saziare la fame. Ma Gesù resiste, perché conosce la parola: “Non di solo pane vivrà l’uomo” ma “di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” . Nella seconda tentazione Gesù vede dall’alto tutti i regni della terra, la loro gloria, la mondanità, la ricchezza che il diavolo credeva di avere a suo potere. Anche questa tentazione Gesù respinge, sempre “usando” la Parola di Dio: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto” (Dt 6,13). L’ultima tentazione, è la più forte: quella di buttarsi giù se è il Figlio di Dio. Cosa deve fare Gesù davanti a questa tentazione orribile? Nulla, allontana Satana avvertendolo di non metterlo più alla prova.
Gesù ha subito queste tentazioni in quanto uomo come noi e dopo la prova del deserto, riprende più forte di prima la missione e sa come portarla a termine confidando nell’aiuto del Padre suo che in quei quaranta giorni e soprattutto in quel combattimento con Satana non l’ha lasciato mai solo, non lo ha abbandonato nella tentazione. E’ uscito più forte di prima!

Questo dobbiamo capirlo anche noi, che spesso di fronte a tante cose, cadiamo nelle tentazioni e Satana ci prende gusto di allontanarci da Dio. Noi, invece, crediamo che Lui si allontani da noi, ma a volte siamo noi che ci allontaniamo da Lui proprio perché spesso ci facciamo prendere dalle tentazioni:

– Dov’è Dio?
– Perché proprio a me?
– Ma esiste?

Interroghiamoci tutti del nostro rapporto con Lui!

Buona domenica
Vostro don Arturo

 

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Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga - Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes)

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