Sfogliando: “ND’A CASE D’U SUNATÓRE NZE PORTENE SERENATE”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

sfogliando-casa-suonatore“ND’A CASE D’U SUNATÓRE NZE PORTENE SERENATE”

Traduzione: “A casa dei suonatori non portare serenate”

Significato:  “La musica e le arti in genere possono, considerarsi uno dei pochi linguaggi realmente universali. Non c’è da stupirsi quindi, se un aspetto così presente nella nostra vita di tutti i giorni, è protagonista di molte espressioni idiomatiche e modi di dire, come quella in premessa che, usando la metafora dei musicisti, invita ad evitare di dare consigli su un determinato argomento a qualcuno che proprio su quell’argomento ne sa parecchio”

Curiosità:  È a conoscenza di molti la straordinaria presenza di artisti lucerini, a partire da capofila Fabrizio Gifuni, che si stanno affermando nel campo dello spettacolo, specialmente giovani. Anche nel recente passato non mancati artisti hanno dato lustro alla nostra città. Tra questi, non si può non ricordare Michele Gramazio (Lucera, 1937 – Como, 2010), in arte “Michelino cha cha cha”, cantante, musicista, percussionista e arrangiatore. Fu rapito dalla grande passione per la musica fin da bambino e, in particolare, per quella prodotta dagli strumenti a percussione. Con il fratello maggiore Natalino, contrabbassista di rilievo, trasferitosi a Roma, fondò il gruppo «Michelino & il suo complesso». Una band entrata nella storia della musica leggera italiana grazie alla canzone «Cha Cha Cha della segretaria», versione italiana del successo «Cha Cha Cha de las segretarias» di Pepe Luis, con testo dello stesso Michelino. Il brano contribuì ad affermare un chachacha nostrano. Sono gli anni del miracolo economico italiano, della “cinquecento”, di “Carosello”, dei grandi cambiamenti sociali, con gli italiani che hanno voglia di divertirsi. Sono anche gli anni del giradischi e del juke box, e Michele Gramazio, specializzandosi nei ritmi sudamericani, ci regalò numerosi successi discografici che ancora oggi fanno rivivere la magica atmosfera dei “Favolosi Anni 60”. Lanciò in Italia, con i suoi arrangiamenti, brani come Brigitte Bardot, Flamenco Rock, Canzone do Brasil e tanti altri successi. Si ritirò dall’attività artistica verso la fine degli anni Ottanta, senza abbandonare mai la passione per la musica. “.


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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