Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “CE JÁME A FFÀ ‘NA BBÈLLA CAMMENÁTE O’ SALVATÓRE “


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” CE JÁME A FFÀ ‘NA BBÈLLA CAMMENÁTE O’ SALVATÓRE “

villaTraduzione: (Andiamo a farci una bella passeggiata al Salvatore).

Significato: “Il Salvatore” è la località così denominata dove si trova la Villa Comunale, la Chiesa di San Pasquale e, oggi, anche la Biblioteca Comunale di Lucera“

Curiosità:  “La Villa Comunale di Lucera, vero e proprio polmone verde cittadino, si trova sul colle Belvedere, uno dei tre colli della città, occupando una superficie totale di circa 40.000 mq. Essa è un giardino all’italiana, poco distante dal centro storico. Già nel 1800, il sul luogo c’era un viale per passeggiate, alberato e con panchine. Solo con l’acquisto nel 1896 da parte del Comune dei terreni dalla famiglia De Nicastri, avvenne la trasformazione del fondo Belvedere in parco pubblico cittadino. Progetti di sistemazione affidati nel 1890 all’ingegnere foggiano Giuseppe Casale e successivamente all’ingegnere napoletano Carlo Laneri non ebbero un seguito. Il progetto definitivo venne realizzato, con l’utilizzo di maestranze lucerine, nel periodo tra 1910 ed 1915 e con lavori che proseguirono fino al 1940 per la sistemazione di aiuole e viali, l’installazione di sedili e fontane, la creazione della piazza Matteotti e la piantumazione di numerosi alberi e piante, oggi secolari, quali come lecci, tigli, aceri, olmi, oleandri, ippocastani, pini e, fino a qualche tempo, palme e con la presenza di numerose varietà di fiori multicolori. Nel 1912, fu realizzato il Concertino; nel 1914, l’illuminazione di tutta la Villa, negli anni ’60 la costruzione della pista di pattinaggio e la realizzazione del parco giochi, oggi sostituito da uno più recente. Negli ultimi anni il sito è stato arricchito dalla ristrutturazione dell’ex convento di San Pasquale, trasformato in sede della biblioteca comunale. A fianco a essa, con un’apposita struttura, è stata allestita la mostra dei mosaici di una villa d’epoca romana, rinvenuti in contrada san Giusto. Per i lucerini di una certa età “A VILLE” è un luogo un po’ speciale, perché luogo d’incontro con i primi amori… Oggi, forse, non ci si rende conto di questo grande patrimonio della città; si notano danneggiamenti alle strutture e alle piante che solo insensibili e cattivi possono produrre. Perciò la città deve difendere il suo patrimonio, che è storia di ieri e di oggi ed è il suo futuro ”.”

Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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