Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “FIGGHJA FÈMMENE ND’A FÁSSCE E ‘A RROBBE ND’A CÁSSCE “


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” FIGGHJA FÈMMENE ND’A FÁSSCE E ‘A RROBBE ND’A CÁSSCE “

corredo-figlia-femminaTraduzione: (Figlia ancora in fasce e corredo nel cassettone).

Significato: “ Il corredo per il matrimonio delle figlie va fatto a partire da quando sono ancora in fasce”.

Curiosità: “In ogni famiglia lucerina e del Mezzogiorno, indipendentemente dall’estrazione sociale, le madri avevano la preoccupazione del “corredo” da dare in dote alle figlie in occasione del loro matrimonio. Lenzuola, coperte, asciugamani, ecc., tutti filati a mano e adornati dai ricami che solo l’arte femminile era capace di realizzare. Negli anni passati, più recenti però, si affermò la consuetudine di acquistare i vari pezzi del corredo dai commessi viaggiatori che giravano di città in città. Fare il corredo era un obbligo cui le madri erano ben felici di adempiere, impegnandosi dalla nascita della figlia sino a prima del matrimonio. Sposarsi senza avere il corredo era ammissione di indigenza, di povertà e ciò poteva comportare difficoltà nel trovare marito. A volte succedeva che il matrimonio non aveva luogo per mancanza di corredo o per la sua pochezza. Il numero dei capi e la qualità del corredo dipendevano dalle condizioni della famiglia. Circa dieci giorni prima del matrimonio e per alcuni giorni il corredo veniva esposto; e ciò era l’occasione per la famiglia della sposa di ostentare le proprie possibilità economiche e lo status sociale. Dopo l’esposizione il corredo veniva portato nella futura casa degli sposi. In questa occasione si praticava il rito della preparazione del letto della sposa .”

Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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