Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “I MAMME NNOSTRE FACÉVENE ’I CARAMÈLLLE A GRÍTE…”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

I MAMME NNOSTRE FACÉVENE ’I CARAMÈLLLE A GRÍTE…”

caramelledivetroTraduzione: (Le nostre mamme facevano le caramelle di vetro).

Significato: Dolci di una volta per bambini.

Curiosità: Quando si parla della nostra fanciullezza si corre sempre il rischio di incappare nella solita demagogia su quanto erano belli i tempi andati quando in famiglia ci si parlava e i mulini erano bianchi. Però ci sono cose di quei tempi spartani che difficilmente si dimenticano come ’I CARAMÈLLLE A GRÍTE. Le nostre mamme facevano sciogliere in una scodellina posta sul fuoco un pugno di zucchero ed una volta fuso lo scolavano “sópe ‘u marme d’u tavele d’a cucíne” oppure “ d’a vandalètte”, precedentemente oleato. Si aspettava qualche minuto per dare il tempo allo zucchero di rapprendersi un po’ e poi lo tagliavano a pezzetti con l’aiuto di un coltello o lo si sbriciolava con un martelletto o qualcosa di pesante, ricavandone schegge semitrasparenti, scure, come di vetro, che si distribuivano a noi bambini.”


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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Redazione Lucera.it

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