Sfogliando: ” OGGE SÒ I PALME, NNÈ CHIJÙ TÍMBE DE ST’ASCJARRE, TÈCCHETE A PALME E DAMME NU VASE“


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

“OGGE SÒ I PALME, NNÈ CHIJÙ TÍMBE DE ST’ASCJARRE, TÈCCHETE A PALME E DAMME NU VASE”
domenica-delle-palme

Traduzione: (Oggi sono le Palme,non è più tempo di stare in lite, tieni la palma e dammi un bacio)

Significato:  “Il ramoscello di ulivo è simbolo della pace.”

Curiosità:  “La Domenica delle Palme è una festività tipica di tutta la religione cristiana, cattolica, protestante, ortodossa che non cade sempre nello stesso giorno perché è legata direttamente alla Pasqua, la cui data cambia ogni anno. La simbologia è sempre stata cara alla tradizione cristiana ed infatti in questo giorno si celebra l’ ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino mentre la folla lo acclama e lo festeggia agitando rami di ulivo. Da qui la tradizione lucerina, e non solo, di scambiarsi dopo la Messa le palme, portate in Chiesa dopo la potatura per la benedizione, come simbolo d’amicizia, e di portarle a casa dove finivano in cima al calendario di Frate Indovino in cucina oppure su un quadro di una immagine sacra, mentre alcuni rami veniva conservati per essere donati a chi sarebbe venuto a far visita durante quel pomeriggio. Ma la domenica delle Palme era anche il giorno in cui la nostra gente si sentiva più vicini gli uni con gli altri, più propensi ad aiutare, più capaci di amare, ed era anche il giorno in cui era tradizione “ fà pace “, cioè c’era l’usanza di appianare reciprocamente ogni divergenza con chi si era in discordia oppure si era “ fatte a ssciarre “. In particolare le nuore offrivano la Palma alla suocera come un segno di umilta’ e promessa di mantenere la pace in famiglia. Il tempo meteorologico della Domenica delle Palme, nella nostra tradizione contadina , assumeva il significato racchiuso nel proverbio “PALMA ‘MBOSSE, GRÉGNA GROSSE” , cioè se pioveva la Domenica delle Palme, ci sarebbe ottimo e abbondante raccolto del grano. Vi erano anche altre tradizioni in questo giorno come quella di iniziavare le pulizie di primavera che consistevano nel rinfrescare i muri esterni ed interni delle case e procedere alla pulizia generale delle stesse abitazioni.


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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