In lucerino: “PADRE ÀNGELE ÈRE NU SAND’ÓME”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

padre angelo lucera

“PADRE ÀNGELE ÈRE NU SAND’ÓME”

Traduzione: (Padre Angelo era un sant’uomo)

Significato:  “Padre Angelo Cuomo era uomo semplice dotato del dono della santità”

Curiosità:  “Nella storia di ogni città ci sono sempre personaggi straordinari che stabiliscono un rapporto speciale con i propri abitanti e il territorio e che, per il loro modo d’essere e di fare, lasciano una traccia indelebile. A Lucera, in tempi recenti, è successo con il Servo di Dio, PADRE ANGELO CUOMO.
Tralasciando di raccontare la sua vita e le sue opere compiute a Lucera, ormai note a tutti, sembra più opportuno soffermarsi sulle sue indubbie qualità.
Era, soprattutto, un uomo di fede: per noi ragazzi era frequentissimo vederlo presso la Chiesa di San Domenico e quella di Cristo Re, inginocchiato in un banco completamente assorto nella preghiera.
In un tempo in cui si faticava a trovare le ragioni per sperare e la certezza di raggiungere gli obiettivi, Padre Angelo non si è mai lasciato andare e ha impegnato tutta la tua esistenza cristiana, rispondendo, in prima persona, pur in presenza di difficoltà, come uomo e come sacerdote, del suo operato.
Egli aveva il dono dell’amore autentico; amava tutti e ciò faceva breccia nel cuore dei lucerini, che lo hanno sentito sempre vicino come un amico premuroso al quale affidarsi, perché aveva la piena consapevolezza di dare a Dio e al prossimo ciò che era loro dovuto.
Padre Angelo, inoltre, era dotato di uno straordinario buon senso e sapeva valutare perfettamente ogni persona con la quale veniva a contatto. Egli aveva, anche, un forte carattere, di cui ne ha dato prova di fronte alle mille difficoltà incontrate nella costruzione dell’Opera Nuova.
Il mio vecchio parroco, una volta, in vena di confidenze, mi disse che: “i preti hanno smesso di obbedire”. Però, Padre Angelo, invece, ha sempre obbedito ai superiori, dimostrandolo quando, con grande dispiacere suo e dei fedeli, dovette abbondonare la guida dell’Opera Nuova per occuparsi di altri incarichi che gli erano stati assegnati.
Un uomo e un prete che è riuscito a raccogliere in sé tante virtù, degne di un santo, perché nel suo impegno aveva qualcosa di eroico.
Vorrei aggiungere un’altra qualità di Padre Angelo, quella di un padre sempre con il sorriso sulle labbra che aveva una particolare predilezione per i giovani, i quali erano per lui la vera linfa vitale della sua missione.
Molti di noi alle elementari hanno studiato presso i Padri del Murialdo e hanno frequentato per anni l’oratorio; pertanto, sono convinto che l’educazione scolastica e morale ricevuta dai Padre Giuseppini, guidati da Padre Angelo, ha senz’altro influenzato tutta la nostra vita.”


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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