Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “NN’È PÁSQUE SÈNZA PIZZEPALUMME”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

”  NN’È PÁSQUE SÈNZA PIZZEPALUMME”

pizzepalummeTraduzione: (Non è Pasqua senza il pezzo di colomba).

Significato: “ Il pizzepalumme è il dolce pasquale tipico di Lucera“

Curiosità:  “La Pasqua è da sempre una festività ricca di una carica particolare, che unisce il sacro alla tradizione. A Lucera il dolce simbolo di questa tradizione è ‘U PIZZEPALUMME”, che regna sovrano su ogni tavola lucerina, anche quando la sorte ci ha portato a disperderci un po’ qua un po’ là nella penisola, se non anche nel mondo, è un ’ideale cordone ombelicale che ci lega a Lucera, ovunque ci si trovi. Letteralmente vuol dire ‘PEZZO DI COLOMBA e, infatti, può essere considerato l’antenato della colomba pasquale. È il dolce che, più di tutti, ci ricorda l’arrivo della primavera e la nostra infanzia, ma che, ancora oggi, continua ad accompagnare la nostra Pasqua. Esso è preparato seguendo un’antichissima ricetta, fatta di piacere e familiarità, che si tramanda gelosamente da generazioni, da madre in figlia. Ogni famiglia lucerina adotta le sue varianti alla ricetta originale, con il comune denominatore dell’utilizzo di pochi, sani e genuini ingredienti, da dosare con una certa precisione perché calcolare male le quantità può portare a un risultato poco “piacevole”. La preparazione del dolce rimane, comunque, veramente semplice anche se molto lunga, il che fa sì che ‘U PIZZE PALUMME difficilmente è (o perlomeno era) reperibile in pasticceria. È perfetto come prima colazione, si mangia per merenda e anche come dessert, perché i piaceri semplici sono sempre i più apprezzati”.

Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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