Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “SI FFÁJE U BBRÁVE T’ATTACCÁTTE U PASCKARÍLLE!”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

“SI FFÁJE U BBRÁVE T’ATTACCÁTTE U PASCKARÍLLE!”

cono-gelatoTraduzione: (Se farai il bravo ti compro il cono gelato)

Significato: “ Il mito e il rito del gelato da passeggio ”

Curiosità:  “Per tantissimi lucerini, una tradizione conservata, specialmente nel periodo estivo, è l’acquisto de “u pasckarílle”, un qualcosa che va veramente gustato durante il passeggio. Il termine PASCKARÍLLE sembra tragga origne da Pasckále, il gelataio napoletano che aprì e gestì per tutta la vita una gelateria a Lucera, il quale ebbe a usare per prima il cono gelato, realizzato con una sorta di fru-fru/biscotto friabile. Da bambino i nostri genitori facevano “u strússce” e, se ci comportavamo bene, ce lo compravano. Da ragazzo mangiarlo in compagnia era un modo per stare insieme con i nostri amici. Da giovane era un modo semplice per invitare una ragazza che ti piaceva a uscire con te. Da padre e da nonno comprarlo ai figli e ai nipoti e vantare la bontà del gelato artigianale fino a quasi farsi prendere in giro, era ed è un fatto naturale.. Accanto ai gusti classici, l’estro dei pasticcieri lucerini ci ha abituato, soprattutto negli ultimi anni, a una varietà di nuovi accostamenti e sapori. Sicuramente non sarà un cono gelato a salvare l’economia lucerina, ma la produzione del gelato artigianale è ancora una volta la dimostrazione che il nostro territorio è culla di tradizioni degne di vanto. Classici gusti della nostra infanzia: • “U morètte”, cono con la parte interna piena di gelato e quella esterna ricoperta di cioccolato. • “U spumóne”, gelato a forma di piccola cupola, alla nocciola, al cioccolato, al caffè, alla gianduia, al cui interno si nasconde un morbido cuore di pan di spagna, affogato nel liquore Alchermes. “ • “ ‘A cassáte”, un gelato servito a forma di fetta di torta con la presenza di canditi all’interno


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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