V Domenica del Tempo Ordinario – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato


don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | V Domenica del Tempo Ordinario- Anno C
10 Febbraio 2019 – Dal Vangelo secondo Luca (5,1-11)

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

“Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5)

Carissimi,
questa domenica vediamo Gesù che insegna alla folla dalla barca di Simon Pietro e, terminato di parlare gli chiede di “prendere il largo” e gettare le reti in mare. Simone è un pescatore esperto, per tutta la notte ha tentato la pesca senza ottenere risultati, ma non può tirarsi indietro all’invito di quell’uomo, che merita fiducia e obbedienza e risponde: “Maestro, sulla tua parola getterò le reti”. Quello che Simone pensava di Gesù si realizza; la pesca è abbondante, tanto da chiamare l’altra barca per farsi aiutare, le reti si rompevano. Perché tanta pesca di giorno, mentre per tutta la notte quegli uomini hanno faticato invano? Quella pesca arriva dalla fede data nella parola di Gesù:” sulla tua parola getterò le reti”! Questo successo della pesca appare come un segno che stupisce Simone che cade ai piedi di Gesù e considerandosi peccatore, gli chiede di stare lontano da lui. Questo scambio amorevole di battute, suscita stupore per gli uomini dell’altra barca Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, che con Pietro saranno i testimoni privilegiati della vita pubblica. Gesù invita Pietro a non temere e gli dà il mandato della vocazione: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».  Avviene la scelta decisiva per Simone e tutti gli altri che sono con lui, i quali, da pescatori diventano discepoli.  Ma cosa mancava a quegli uomini per convincerli ad abbandonare  famiglie, case, barche,  e a mettersi in cammino dietro a uno sconosciuto, senza neppure domandarsi dove li avrebbe condotti?  “Il miracolo più grande compiuto da Gesù per quegli uomini, dunque, non è tanto la pesca miracolosa, quanto l’averli aiutati a non cedere alla delusione e allo scoraggiamento di fronte alle proprie sconfitte. La risposta dei discepoli è stata pronta e totale: “Lasciarono tutto e lo seguirono”. E la nostra, che risposta sarà?
Nella nostra vita, Gesù ci chiede sempre di prendere il largo anche quando ci sempre impossibile e impegnativo, ma con la preghiera a contatto con Gesù, la nostra barca non affonderà.

Buona domenica, uniti nella preghiera.
Vostro don Arturo

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Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga - Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes)

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