VI Domenica di Pasqua – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato


don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | VI Domenica di Pasqua – Anno C 
26 Maggio 2019 – “Dal Vangelo secondo Giovanni (14, 23-29)”

In quel tempo, Gesù disse: ai suoi discepoli «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose quando mentre sono presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Non come la dà il mondo, (Gv 14,27)

Carissimi,
in questa in questa pagina del vangelo, possiamo notare l’insistenza di Gesù sull’amore: un amore reciproco; se lo amiamo e osserviamo la sua parola il Padre suo ama noi, se rifiutiamo questo amore accade tutto il contrario. Questo ci fa capire che noi avremo una dimora eterna in lui. Gesù dice queste cose ai suoi discepoli prima ancora di andarsene al Padre, promettendo però, un Consolatore che rinfrescherà la memoria ai suoi discepoli ricordando tutti gli insegnamenti dati durante la sua vita pubblica. Gesù inviando lo Spirito chiede ai suoi discepoli che il loro cuore non deve essere turbato, perché quella dimora di cui ha parlato è ben solida se ascolteranno sempre la sua parola e ameranno lui e il Padre.
Gesù, promettendo il Consolatore, lascia il dono della Pace, quel saluto che ha rivolto ai suoi quando si è manifestato nel cenacolo dopo la Risurrezione. La Pace che lui dona, è diversa da come la dà il mondo:« Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi». Gesù chiede a tutti noi di essere testimoni di pace, un dono ormai spezzato a causa dell’odio, egoismo, rancori, violenza, ricerca del potere.
La pace è un dono ormai schiacciato proprio perché il mondo crede di poterla dare a modo suo.
La pace è dono, se ci amiamo e serviamo gli uni gli altri.
Preghiamo il SANTO ROSARIO, per la pace!
No alla violenza, si alla Pace!
La pace è solo un dono di Dio!

Buona domenica
Vostro don Arturo

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Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga - Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes)

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