XV domenica Tempo ordinario – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato


don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | XV domenica Tempo ordinario – Anno C 
14 Luglio 2019 – Dal Vangelo secondo Luca (10-25-37)

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».
Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa così».

“Va’ e anche tu fa così” (Lc 10,37)

Carissimi,
in questa domenica facciamo tesoro della Misericordia di Dio. Gesù, parla in parabole per essere capito, per arrivare meglio a quei cuori induriti e lontani. Luca, narra di un dialogo tra Gesù e il dottore della legge, il quale si chiede come ereditare la vita eterna, anche se in realtà vuole solo mettere alla prova il Maestro, il quale non dà una risposta chiara, ma rimanda il dottore alla Legge, lo interroga sulla Legge, sul comandamento dell’Amore e del prossimo, che dice di aver osservato sempre, anche se ha qualche dubbio:«E’ chi è il mio prossimo?» Ecco la contro prova di Gesù con la parabola, parlando di quel poveretto maltrattato, lasciato mezzo morto. Passa il sacerdote ma non se ne cura e lo stesso fa il levita. Invece, un Samaritano che ha compassione lo cura, si prende cura fasciando con le ferite versando olio e vino, lo carica sulla cavalcatura, lo porta in albergo, paga il soggiorno e chiede al proprietario di prendersi cura di lui promettendo al suo ritorno di rifondere le spese.
Gesù, alla fine chiede al dottore, chi è stato il prossimo di quel poveretto, e il dialogo si conclude con l’invito al dottore di fare lo stesso, di stare tra la gente, di andare oltre le etichette e le formalità: «Va’ e anche tu fa così».
E’ un invito che tocca anche a noi; di farci prossimo degli altri. A volte noi proviamo solo compassione e dolore, ma essere prossimi significa renderci vicini a chi soffre, condividere le sofferenze degli altri: soffrire con chi soffre, piangere con chi piange, sorridere con chi sorride. Non solo provare compassione, ma fare con- passione; dunque il prossimo non è solo chi ha bisogno di aiuto, ma chi offre il suo aiuto. Forse quando ci viene chiesto di farci prossimo degli altri proviamo delle difficoltà, resistenze, se siamo capaci, oppure ci facciamo le solite domande: ho tanto bisogno io, a me chi mi aiuta? Attenzione, non cadiamo in queste tentazioni, altrimenti diventiamo come quel sacerdote e quel levita della parabola, che sulla strada non si presero cura di quel maltrattato.
Un giorno il Signore ci chiederà di quanto dovevamo fare su questa terra attraverso l’Amore per il prossimo e se ci siamo fatti prossimo degli altri: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me… Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me» (Mt 25,40.45)

Buona domenica
Vostro don Arturo

 

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Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga - Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes)

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