Santa Maria Protegga tutti noi, lucerini vicini e lontani


Domenica 22 marzo 2020, IV domenica di Quaresima, alle ore 10.00, S.E. Mons. Giuseppe Giuliano, vescovo di Lucera-Troia, ha presieduto, a porte chiuse, la Santa Messa nella Basilica Cattedrale di Lucera. Al termine, intorno alle ore 11.00, le campane di tutte le chiese diocesane hanno suonato a festa, mentre in Cattedrale mons. Vescovo recitava l’Atto di affidamento e di supplica a Maria, Patrona nostra. “Il suono delle campane – ha sottolineato Sua Eccellenza durante la celebrazione – dicono che il cuore della Madre non è chiuso alle necessità dei suoi figli. Intanto mi impegno, a nome dell’intera diocesi, a realizzare, su suggerimento della Caritas italiana, una significativa opera di solidarietà in uno dei Paesi in via di sviluppo. Sarà questo il segno del nostro affidamento e della positiva risposta che la Madre celeste non ci farà mancare”. Dopo l’Atto di affidamento dell’intera diocesi, mons. Vescovo si è recato al portone centrale della Cattedrale, seguito dalla statua di Santa Maria Patrona. Giunto in Piazza Duomo, dopo la recita dell’Ave Maria, ha invocato la benedizione del Signore, per intercessione della Madre di Dio e della Chiesa.

Santa Maria Patrona di Lucera

*** ATTO DI AFFIDAMENTO E DI SUPPLICA A MARIA, PATRONA NOSTRA
Lucera, Cattedrale, 22 marzo 2020, IV domenica di Quaresima

Vergine Immacolata, noi ti salutiamo!
Santa Maria, madre e patrona nostra, noi ti preghiamo!
Madre di Dio e della Chiesa, noi ricorriamo a te!
Ai piedi della Croce, sentiamo anche oggi la parola del Redentore: Ecco vostra Madre!
Ecco, o Madre, i figli tuoi!
E noi, tuoi figli, cerchiamo rifugio sotto la tua materna protezione.
Viviamo tempi difficili e da te, Consolatrice degli afflitti, imploriamo con fiducia il soccorso.
Mai la storia umana ha sperimentato tanta esaltazione di ingegno e, insieme, tante contraddizioni di vita.
Mai l’umanità si è trovata di fronte a sfide e ad inganni come quelli che dobbiamo vivere.
Stiamo imparando a conoscere i progressi delle scienze e ne siamo fieri.
Ma ci stiamo anche accorgendo, con terrore, delle insidie che li attraversano.
Il nostro orgoglio si mescola alla paura, le nostre sicurezze si confondono con le fragilità e le incertezze del caos.
Il protagonista di questi giorni è un virus invisibile e cattivo che, quale mostro spettrale, attenta alla serenità della nostra esistenza e insidia la solidarietà per la nostra convivenza.
Guarda a noi, o Donna gloriosa, guarda a noi che ci affidiamo a te, come i bimbi si affidano alla madre, e, senza timore, si rifugiano tra le sue braccia.
Guarda a noi, o Donna benedetta, e fa che, in queste ore di panico e di apprensione, non venga meno la fiducia del cuore: nulla ci blocchi ed ogni minaccia sia affrontata con l’audacia della sapienza e della generosità.
Preservaci, o Madre, dal virus micidiale che sta mortalmente contagiando intere fasce della popolazione mondiale.
Ottienici, ti preghiamo, uomini e donne dedicati alla ricerca scientifica con disinteresse e competenza.
Assicura loro, il successo per il loro impegno e le loro fatiche.
Assisti e proteggi coloro che sono chiamati, negli ospedali e negli ambulatori, a soccorrere le sofferenze dei fratelli.
Patrona nostra, preservaci,dal contagio dello spirito.
Proteggi il tuo popolo dalle insidie dell’antico nemico di Dio che, da sempre, è anche nemico dell’uomo.
Guida i nostri passi nel cammino terreno verso la meta gloriosa del cielo.
La nostra vita non conosca confusione e sgomento ma resti strettamente unita a Colui che è la nostra speranza e la nostra pace, Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. Ave, Maria…

+ Giuseppe Giuliano, vescovo di Lucera-Troia

Invochiamo l’aiuto e l’intercessione dei nostri Santi
san Giuseppe, prega per noi
san Michele, prega per noi
san Gabriele, prega per noi
san Raffaele, prega per noi
santi Angeli di Dio, pregate per noi
san Rocco, prega per noi
sant’Urbano, prega per noi
san Ponziano, prega per noi
san Secondino, prega per noi
sant’Eleuterio, prega per noi
sant’Anastasio, prega per noi
sant’Anzia, prega per noi
beato Agostino, prega per noi
san Francesco Antonio, prega per noi
san Giovanni di Dio, prega per noi
san Pio da Pietrelcina, prega per noi
Santi e Sante, dei nostri Paesi, pregate per noi
Santi e sante della Chiesa di Lucera-Troia, pregate per noi
Santi e Sante di Dio, pregate per noi
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo….

Un episodio, forse conosciuto da pochi, ricordato sulla rete da un cultore e studioso di tradizioni lucerine:

IL PRODIGIO DELLE CAMPANE (fonte gruppo Facebook – SEI DI LUCERA SE), le stesse che abbiamo sentite ieri domenica suonare a festa. Negli Stati Uniti un gruppo di lucerini erano al lavoro in una miniera, e ad un certo punto alcuni si fermarono esclamando: ma questo è il suono delle campane della cattedrale di Lucera? Considerandolo un’avvisaglia uscirono dalla miniera che poco dopo crollò. E’ un episodio probabilmente documentato: nel Museo Diocesano dovrebbe esserci un candelabro donato dagli stessi come ex voto. Il nostro futuro, che appare oggi in bilico tra speranza e angoscia, spinge il credente anche verso episodi come questo che possono apparire pura irrazionalità, ma che hanno un ruolo di speranza e di consolazione.

Commenta la notizia

commenti

Tags

Informazioni Autore
Lino Montanaro

"Dialettando" è una rubrica di Lino Montanaro che ha raccolto prima nella sua memoria e poi in appunti, proverbi, modi di dire, espressioni tipiche lucerine, pillole di saggezza popolare, tramandate di generazione in generazione. [biografia]

Lascia un commento