Torna la Giornata di raccolta del farmaco, per aiutare tante famiglie in difficoltà. Il 9 febbraio anche a Lucera


Si avvicina la nuova edizione della Giornata di raccolta del farmaco, l’iniziativa solidale organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico, che si terrà il prossimo 9 febbraio, quando nelle migliaia di farmacie che aderiscono alla Grf su tutto il territorio nazionale (lo scorso anno furono 4175) i cittadini potranno donare  farmaci senza obbligo di prescrizione, che saranno poi devoluti agli enti assistenziali per la distribuzione a cittadini in condizione di bisogno.

A Lucera, partner dell’iniziativa con il Banco Farmaceutico ci saranno la Paidòs Onlus,che da anni accoglie ed assicura un’infanzia felice a tanti bambini in difficoltà e la Farmacia Suriano (sita in Via Roma 29) che aprirà le sue porte a chi vorrà donare farmaci.

Saranno tantissimi i volontari a disposizione dei cittadini per raccogliere le donazioni, con l’obiettivo di superare i risultati raggiunti lo scorso anno, quando sono state raccolte più di 4.800.000 confezioni di farmaci, poi distribuite a circa di 1800 enti assistenziali, che a loro volta le hanno messe a disposizione di più di mezzo milione di cittadini bisognosi.

Un ruolo fondamentale nell’ormai rodatissima macchina messa a punto dal Banco farmaceutico (siamo ormai alla 19ma edizione della Grf) è ovviamente recitato dalle farmacie, che con la loro capillare presenza sul territorio, sono la struttura portante dell’iniziativa.

Merita di essere segnalata anche l’iniziativa realizzata dal Banco Farmaceutico insieme allo storico dell’arte Philippe Daverio, autore e conduttore della popolare trasmissione di divulgazione culturale Passepartout. Si tratta di un filmato (guarda il filmato)  realizzato in esclusiva per la Giornata di Raccolta del Farmaco del prossimo 9 febbraio,  dove vengono rivelate, un po’ a sorpresa, le origine antiche del Banco Farmaceutico, che affondano addirittura agli inizi del ‘500, quando 12 gentiluomini dettero vita a una nobile Confraternita che consegnava farmaci ai poveri. Ne resta traccia in un prezioso dipinto custodito nel cuore della Biblioteca Ambrosiana, dove un tempo aveva sede il sodalizio (che si chiamava Confraternita della Santa Corona, nata a Milano negli ultimi anni di Ludovico il Moro).

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Redazione Lucera.it

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