Il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Lucera presente all’Open day presso l´ITET Vittorio Emanuele III


opendayEntro gennaio 2019 giungerà il momento in cui ogni ragazzo dovrà scegliere il percorso di studi da affrontare dopo il conseguimento del diploma della scuola secondaria di I grado.

Questa scelta è molto importante poiché influenzerà fortemente il proprio FUTURO lavorativo. E’ necessario, dunque, valutare le varie proposte che le scuole del territorio offrono, considerando i propri interessi, le proprie abilità ed il progetto di vita che si vuole realizzare, anche alla luce del riordino degli Istituti Superiori.

Tra le iniziative di orientamento organizzate, per conoscere meglio la realtà scolastica e la proposta educativa e didattica, l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Vittorio Emanuele III” all’OPEN DAY previsto per giorno 16 DICEMBRE 2018, in collaborazione con il Collegio Circondariale dei Geometri e Geometri Laureati di Lucera, APRIRA’ LE PORTE ai genitori e ai loro figli per far conoscere la realtà fatta di programmi e progetti, ma soprattutto di persone che con concreta esperienza lavorativa faranno vivere la visita come “un’avventura educativa” con esposizione, grazie alla disponibilità di alcuni professionisti che parteciperanno, di strumentazioni per il rilevamento del territorio dall’uso del filo a piombo fino alle attuali tecniche con l’utilizzo dei DRONI, il tutto per far comprendere quali sono le attività che si svolgono e che saranno svolte nel corso di studi e per far conoscere la capacità d’innovazione, l’impegno educativo e la qualità professionale che contraddistinguono l’Istituto.

Dal 1924 l’Istituto coniuga teoria e pratica, scuola e mondo del lavoro, esperienze consolidate e novità tecnico-scientifiche con un obiettivo: una solida preparazione per un avvenire sicuro.

Con 94 anni di storia, molti studenti sono divenuti affermati professionisti con una grande capacità di collocazione nel mondo del lavoro.

Per questo motivo la scuola è ogni giorno impegnata nell’offrire la più avanzata qualità di insegnamento, nell’innovazione tecnologica degli strumenti didattici e nella creazione di occasioni concrete di inserimento nel mondo del lavoro.

Ti aspettiamo domenica 16 dicembre 2018 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00

Qui di seguito lettera del Presidente geom Cosimo De Troia rivolta a tutti gli alunni di scuola media inferiore e foto rappresentative degli strumenti utilizzati nell´esercizio della professione ieri ed oggi.

collegioA tutti gli alunni delle scuole medie inferiori
Lucera, 11.12.2018

Carissimi, questo mese di dicembre ed il prossimo mese di gennaio, rappresentano il fulcro su cui il vostro futuro ruoterà, i dubbi e le aspettative sicuramente saranno tanti, così come lo sono i dubbi nello scegliere il giusto percorso di studi, che vi permetterà un domani di affrontare il vostro futuro.
In un momento di estrema globalizzazione, tante professioni, arti e mestieri stanno lasciando un vuoto che forse nessuno riuscirà più a colmare, chi vi scrive queste poche righe, è un professionista GEOMETRA, diplomatosi nell’ormai lontano 1974, in un momento in cui le tavole logaritmiche erano ancora l’unico strumento per fare calcoli complessi, non pensavamo certamente di vederle sostituite a breve da piccole e complesse calcolatrici.

Ho vissuto i momenti più belli della mia professione di geometra, dalle tavole logaritmiche, al regolo calcolatore, alla calcolatrice, al computer, all’uso di strumenti topografici, il primo usato fu un semplice squadro agrimensorio di tipo cilindrico, poi riuscii con i frutti del mio lavoro ad acquistare un teodolite, poi un distanziometro (per misurare con luce laser fino a 2 KM), diversi GPS, teodoliti di alta precisione, per il controllo di strutture, ed infine laser Scanner e Droni, e se Dio vorrà chissà cosa mi prometterà ancora il futuro, si, perché la vita cambia, si evolve, si complica, diventa sempre più esigente, ma NOI GEOMETRI, come i camaleonti, siamo stati capaci e saremmo capaci di inseguire il futuro ed essere sempre partecipi e presenti nella risoluzione di tanti e complessi problemi, perché la nostra Professione non ha e non può avere limiti nell’apprendimento.

Il percorso attuale di studi, ora denominato CAT (Costruzione Ambiente e Territorio), consente al futuro geometra di stare sempre al passo con il futuro, mantenendo quelle caratteristiche di apprendimento che oltre ad aprire le porte alla libera professione, consente anche di affrontare senza difficoltà studi universitari, rivolti a tutte le materie ed in particolar modo a quelle d’ingegneria, architettura, geologia ed agraria.

Ma la cosa eccezionale è che il solo percorso di studi relativamente alla sola istruzione di secondo grado (diploma), consente al neodiplomato di poter esercitare attività presso aziende, cantieri, studi professionali ed altro ancora, in materia di Topografia, assistenza nei cantieri edili e stradali, contabilità dei lavori, disegno tecnico ed architettonico, disegno su CAD ed elaborazioni BIM, sicurezza sui luoghi di lavoro ed altro ancora. Queste professionalità sono esercitabili anche senza aver acquisito l’abilitazione alla libera professione, che resta a mio parere l’obiettivo principale di chi si iscrive al percorso scolastico C.A.T..

La libera professione, certamente amplia in modo smisurato le attività prima menzionate, consentendo l’abilitazione alla progettazione e direzione lavori, l’attività di consulente di parte e consulente del giudice, esperto in pratiche catastali, volture e successioni e tutte le attività precedentemente elencate, che possono essere certificate con la qualifica professionale acquisita. In definitiva la scelta di iscriversi ad un corso C.A.T., certamente consentirà sin da oggi di avere una visione globale del Vostro futuro, in quanto vi consentirà un ventaglio di scelte su cui certamente troverete quella in cui maggiormente riconoscerVi.

Vi ho scritto queste poche righe, raccogliendo in esse non solo i miei sentimenti, ma quelli dell’intera categoria cui mi onoro di rappresentare.
Un caloroso abbraccio da parte MIA e di tutti i geometri liberi PROFESSIONISTI.

Il Presidente
Geom. Cosimo De Troia

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Presentazione del corso geometri (ora CAT)

Da alcuni anni quello che una volta era chiamato corso “Geometri” per gli istituti di scuola media superiore ora è denominato “Costruzioni, Ambiente e Territorio”, proprio per specificare il continuo aggiornamento delle materie di studio alla evoluzione della società in cui viviamo.
Si tratta di un corso innovativo che tende ad approfondire argomenti a base matematico/scientifica indispensabili per le materie caratterizzanti la formazione finale del diplomato CAT. Infatti, gli argomenti trattati in “Matematica” e Complementi di Matematica”, pur essendo pressoché gli stessi di quelli trattati nei Licei, approfondiscono in modo particolare quelli da applicare nelle materie professionali. A tal proposito si deve evidenziare che queste ultime materie sono tipiche del corso CAT, non trovando uguale approfondimento nemmeno nei successivi studi universitari.
In particolare questo succede
• per il corso di Topografia, che sviluppa soprattutto la trigonometria, occupandosi delle varie forme di rilevo plano-altimetrico, sia di terreni che di fabbricati, utilizzando le apparecchiature più moderne offerte dal mercato (Stazioni totali, GPS, laser-scanner e droni). Tale corso di studio è l’unico che forma i futuri topografi, figure indispensabili per frazionamenti di terreni, accatastamenti, tracciamenti di strade ecc.
• per il corso di “Progettazione, costruzioni e Impianti” che basa la formazione dello studente nella comprensione basilare dei principi della “Scienza delle Costruzioni” e privilegiando soprattutto gli aspetti grafici-progettuali utilizzando software specifici per la rappresentazione tridimensionale della cosa progettata ed orientandosi verso il “Building Information Modeling” (BIM) ormai sempre più richiesto dalla Stazioni Appaltanti; proprio per questo molti professionisti ed aziende richiedono tecnici specializzati in questo settore. Nell’ultimo anno di corso la materia sviluppa la conoscenza della storia dell’architettura e dell’Urbanistica
• per il corso di “Gestione Cantiere e Sicurezza”, che tratta in maniera dettagliata, durante gli ultimi tre anni del corso, tutti gli aspetti riguardanti una corretta e razionale gestione di un cantiere edile e, soprattutto, gli aspetti procedurali e formali che tendono a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa è una figura professionale che, proprio perché trattata approfonditamente negli ultimi tre anni di corso è sempre più richiesta dal mercato
• per il corso di Estimo, materia sviluppata dettagliatamente solo nel corso CAT (gli studi universitari spesso dedicano a tale materia solo un esame con pochi CFU). La materia, tratta anche aspetti paesaggisticiambientali, sempre più richiesti nella nostra civiltà.

La formazione si completa, tra l’altro, con lo studio della lingua straniera per tutti i cinque anni di corso. Generalmente la lingua studiata è l’inglese ed alla fine del corso qualunque tecnico diplomato è in grado di sostenere anche una conversazione tecnica in tale lingua. Tutto questo per evidenziare che il corso di studio CAT fornisce le basi necessarie per affrontare qualsiasi successivo studio universitario (la maggior parte di ingegneri, architetti, agronomi e geologi vengono proprio dal corso geometri – ora CAT ), in modo particolate per quelli tecnico-scientifici, e quelle necessarie per affrontare aspetti tecnici da liberi professionisti o da supporto a studi professionali, uffici pubblici (comuni, catasto, provincia, VVFF ecc.) ed imprese del settore edilizio-produttivo.

I proff. Antonio PERROTTA e Lorenzo DI BATTISTA

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