Pet therapy: l’importanza degli animali nella nostra vita


arianna pedone psicologa luceraDa un mese la piccola Charlotte, una cucciola di Coker è entrata a far parte della mia famiglia. Il suo ingresso in casa ha portato, come auspicavo, un notevole e piacevole scompiglio.
Il cambiamento più evidente l’ho riscontrato nell’atteggiamento di mia figlia maggiore che era molto restia nei confronti degli animali in generale. Dopo un mese, i miei figli sono diventati 3, di cui una è una batuffola pelosetta arancione di 6 kg. Sono inseparabili e mia figlia è tenerissima con lei, non solo, è molto più disinvolta con i cani dei nostri amici con cui prima aveva serie difficoltà di contatto. Charlotte ha avuto un vero e proprio effetto terapeutico su di lei.

A questo proposito mi è venuto in mente di raccontarvi della pet therapy, una terapia alternativa che viene impiegata molto all’estero (figuratevi che a Miami ho visto spesso un cane passeggiare tranquillamente nei corridoi dell’ospedale pediatrico diretto verso chissà quale sessione di lavoro con i bambini ricoverati). In Italia tale forma di terapia sta germogliando in strutture pubbliche e private.

Il termine “pet therapy“ è un neologismo di origine anglosassone coniato nel 1961 dallo psichiatra infantile Boris Levinson, per definire una nuova tecnica di intervento terapeutico che prevedeva il coinvolgimento di animali, in particolar modo cani e gatti, come co-terapeuti nei processi di guarigione rivestendo il ruolo di “mediatori emozionali” e “catalizzatori” dei processi socio-relazionali. Da allora, studi ed esperienze sui benefici derivanti dal rapporto uomo-animale si sono susseguiti in tutto il mondo, anche se nel nostro paese, come accennavo prima, la pet therapy con i cani ha iniziato a svilupparsi solamente a partire dagli anni ’90. Tale parola è comunemente usata per indicare una serie complessa di interventi in campo medico, psicologico, educativo, sociale o assistenziale che prevede il coinvolgimento di animali da compagnia in programmi di vario tipo realizzati da équipe multidisciplinari.

Il cane è un animale molto socievole, in grado di comunicare con l’uomo sia attraverso il linguaggio verbale sia quello gestuale e capace di compiere una quantità quasi incredibile di azioni a favore delle persone. Il cane, al contrario degli esseri umani, non è condizionato dall’apparenza delle persone, dal loro stato sociale o dalla loro salute.
A dispetto delle convenzioni sociali che sovente impediscono di toccare gli estranei, i nostri amici a quattro zampe si prestano spesso ad essere accarezzati ed il toccare, oltre ad essere il sistema primario di comunicazione (il tatto è il primo senso che si sviluppa nell’uomo e l’ultimo a rimanere in esso), costituisce un vero e proprio bisogno fisico e psichico, che può portare ad una riduzione di ansia e di stress. L’estrema varietà delle caratteristiche morfologiche dei cani consente di adattare queste ultime al carattere ed alle necessità delle persone cui possono venire avvicinati; ad es. cani piccoli e tranquilli possono diventare ottimi compagni di persone allettate o timorose, cani più grandi possono essere accarezzati più agevolmente da persone su sedie a rotelle. In generale la gente è attratta dalla vista di un cane.

I cani possono sollevare il morale dei pazienti, costituendo un diversivo alla routine di tutti i giorni e costituiscono un antidoto contro la depressione. Questo è dovuto alla loro straordinaria capacità di comunicare, anche se in modo diverso dal nostro, di stimolare la socializzazione tra pazienti, volontari ed educatori e/o personale medico.
Persone malate, chiuse in sé stesse, spesso perdono il desiderio e la capacità di parlare con il prossimo; talvolta i cani, con un gesto, uno sguardo, una moina, riescono a rompere il muro del silenzio e a stabilire un contatto con queste persone.

Vi aspetto il prossimo mese per un nuovo articolo, e intanto colgo l’occasione per augurarvi anche se con un po’ di anticipo buone feste e, rimanendo in tema, se avete in mente di regalare un animale ricordate che è per la vita non solo per Natale…

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La Dottoressa Pedone, Psicologa Psicoterapeuta, risponde alle tue domande su: ansia, depressione, attacchi di panico, depressione post parto, problemi di coppia, disturbi alimentari, disturbi della sfera sessuale, problematiche familiari.. [contatti]

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