Psicologia: La maschera che indossiamo


ariannapedoneFebbraio mese del Carnevale, mese dei travestimenti e maschere. Il che mi riporta alla definizione di maschera in psicologia.

In psicologia la maschera corrisponde ad un meccanismo di difesa. Si suppone infatti che un avvenimento doloroso vissuto durante l’infanzia induca a metter in atto una strategia difensiva, così come appunto si indossa una maschera per camuffare, proteggere, nascondere una parte di noi che soffre per quella ferita. Il meccanismo di difesa serve a tutelare l’Io, a proteggerlo dall’ansia che la situazione avversa può indurre. Questa maschera però, a lungo andare, condiziona il nostro comportamento e quindi le nostre relazioni familiari, sociali, sentimentali sono pervase da tale condizionamento.

La letteratura presenta tutta una serie di meccanismi di difesa che hanno gradi di gravità differenti. Essi appunto prendono luogo in una persona a seconda della gravità della ferita subita. Inoltre ogni meccanismo di difesa può dar luogo ad una patologia piuttosto che ad un’altra e in questo subentrano le condizioni ambientali di ciascun individuo che possono contribuire salvaguardarlo dalla patologia o meno, come anche le capacità innate del soggetto stesso, ad esempio la resilienza.

Il punto che mi preme spiegare con attenzione onde evitare confusione è che non sono tanto gli avvenimenti reali a determinare una nostra reazione e quindi un determinato meccanismo di difesa. Sarebbe più facile per gli addetti ai lavori stabilire una tabella di corrispondenza tra eventi e meccanismi di difesa. Ma la verità è che questi ultimi sono determinati da quella che durante l’infanzia viviamo come una minaccia interna alla nostra integrità, al nostro Io. Per fare un esempio in tal senso, un padre freddo e distaccato può essere vissuto internamente come padre assente benché fisicamente non lo sia. Questa mancanza di una figura paterna nell’esperienza interna del bambino può andare a creare una serie di meccanismi di difesa che possono influenzare le sue relazioni future.

Mi ripropongo di esplorare con voi in futuro questi meccanismi di difesa, che sono tanti, differenti, alcuni sono cosiddetti sani, altri sono patologici e possono indurre lo strutturarsi di nevrosi o psicosi.

A presto, vi aspetto il mese prossimo.

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