I mille volti della violenza


sportello antiviolenza luceraL’appuntamento di questo mese con la rubrica “Rinascita Donna” sarà incentrato sulla presentazione delle varie forme di violenza che possono verificarsi all’interno di una relazione, non per forza di natura sentimentale; va detto però che il contesto dove maggiormente si sviluppa la violenza è proprio la relazione tra due partners.

La violenza nella coppia rappresenta una modalità relazionale fondata sul controllo e sulla violenza psicologica e, in questo senso, violenza fisica e violenza psicologica sono intrecciate, in quanto la maggior parte delle aggressioni fisiche sono annunciate da un costante terrorismo psicologico.
Per violenza fisica si intende qualsiasi aggressione che provoca danni fisici, come lo spintonare, il picchiare, calciare, mordere, ecc., è la forma di maltrattamento più visibile e facilmente riconoscibile; la violenza psicologica, invece, consiste in comportamenti, azioni e parole che minano e mettono in pericolo l’identità e l’autostima di una persona. Il messaggio che viene trasmesso è che la vittima è priva di valore. Si tratta di atteggiamenti che si insinuano gradualmente nella relazione e che non sono sempre facili da riconoscere come dannosi e comprendono: attacchi verbali (derisione, insulto o svalorizzazione), isolamento sociale, limitazioni alla libertà personale, controllo e gestione della vita quotidiana, danneggiamento o distruzione di oggetti di proprietà della vittima, tradimenti, menzogne, ricatti, minacce di morte.

Per ciò che concerne la violenza domestica, ossia quella che si compie tra le mura di casa, solo recentemente se ne sono riconosciute l’estensione e la gravità e si è cominciato a prendere seriamente in considerazione le conseguenze che sono di ordine non solo psicologico ma anche sociale ed economico. In Italia, in particolare, vi è stata una sorta di negazione del problema sia da un punto di vista istituzionale che sociale; la violenza domestica è stata percepita come un affare privato e non come un reato contro la persona. Solo negli anni ’90 non viene più trattato come un fenomeno privato, ma alla Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite del 1993 a Vienna viene definito come violazione di diritti umani. Connessa alla violenza domestica quasi sempre vi è la violenza assistita, ossia qualsiasi atto di violenza (fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica) compiuta su figure significative adulte o minori, a cui il/la minore assiste direttamente o indirettamente, percependone gli effetti. Questa forma di violenza è tra quelle più gravi, perchè mira alla compromissione dei modelli relazionali delle future generazioni, che attraverso l’assistere a tali episodi accelera le tappe della propria crescita emotiva e personale.

Esiste poi la violenza economica, che racchiude ogni forma di privazione o controllo che limiti l’accesso all’indipendenza economica della donna, per esempio non dandole alcun mantenimento o dandoglielo in misura inadeguata, costringere all’assunzione di impegni finanziari, vietare o impedire il lavoro o la formazione, sfruttare il lavoro, abusare della disponibilità di mezzi finanziari.
Nella relazione di coppia molto spesso si verifica anche una forma di violenza sessuale, ossia quando la partner viene coinvolta in attività sessuali imposte (rapporti sessuali subiti, esposizione a materiale pornografico, imposizione di rapporti sessuali in presenza o con altre persone). Raramente gli autori di questo tipo di violenza sono persone totalmente sconosciute alle vittime, a volte sono ex partners, colleghi, vicini di casa, ecc. Spesso questo tipo di violenza è preceduta da un’altra forma di maltrattamento che è lo stalking, che consiste in azioni sistematiche e continue di natura persecutoria (inseguimenti, molestie, minacce, diffamazioni) che mirano a creare nella persona perseguitata uno stato di ansia e impotenza che pregiudica fortemente la sua libertà e autonomia.

Considerata la complessità della dinamica della violenza è raro che le singole forme della violenza si presentino isolate. Le azioni violente raramente sono delitti singoli, ma sono parti di un sistema di maltrattamento ove il lasso di tempo tra gli episodi diminuisce e la gravità della violenza aumenta.
Persone violente e vittime si trovano in tutti gli strati sociali, indipendentemente dal grado di educazione, reddito, status, cultura, origine e età.
Molto spesso si spiega la violenza come conseguenza di problemi con l’alcol, di problemi sociali o della disoccupazione, invece chi agisce violenza sceglie di farlo, perchè è incapace di risolvere i conflitti in altro modo.

Fatta questa dovuta panoramica, utile alla prevenzione e alla conoscenza dei diversi tipi di violenza, invitiamo la cittadinanza tutta, dimostratasi particolamente sensibile e partecipe alle iniziative organizzate dal nostro progetto, ad impegnarsi a sostenerci diffondendo l’esistenza del nostro servizio gratuito di accoglienza di donne vittime di violenza e ad inviarci casi da loro conosciuti. Insieme possiamo arginare e contrastare un fenomeno sempre più diffuso anche nella nostra città.

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#Lucera#Antiviolenza#Donne. Possono rivolgersi allo sportello sia le donne che vivono in prima persona situazioni di violenza, sia familiari, amici o conoscenti che vogliono aiutare chi è vittima. [maggiori informazioni]

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