SassoCartaForbice: I libri sull’albero


Albero abbraccio e respiro del mondo

Strade radici che arrivano in fondo

Chissà da dove arriva il tuo suono

Suono che parla di un cuore buono

Chissà da dove arriva il tuo canto

Canto di foglie, che vibra d’incanto

Mentre ti ascolto, ti parlo e ti penso

E il mio discorso diventa denso:

Tieniti stretto a questa terra

Cresci più libero che in una serra

Afferra il cielo, portalo a noi

Tendi i tuoi sogni più in alto che puoi

E se qualcuno ti vuole strappare

Tu vienimi a chiamare.

Sabrina Giarratana

L’albero è simbolo di vita da sempre, perché sviluppa la sua chioma e genera gemme e rami per migliaia di anni; autoproduce il proprio nutrimento, continua a far parte del ciclo della natura anche quando crolla a terra per la forza del vento o perché esausto, diventando vita per altri organismi.

L’albero è rifugio, di animali, di sognatori, compagno di giochi di bambini; l’albero è respiro, è silenzio, è musica.

È voce, ombra, casa, ristoro, evoca meditazione, contemplazione, concentrazione, cultura, è il primo compagno che la natura offre. È sostegno, elemento di unione tra terra e cielo.

È il diritto al selvaggio, 8° diritto naturale di bimbi e bimbe, a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi.

I libri presentati oggi hanno la poesia e il calore degli alberi, che diventano tutto quello che desideriamo.

12992215_10209155827841545_550080582_nDai 2 anni: CI VUOLE UN FIORE con CD, di Gianni Rodari, cantata da Sergio Endrigo, ill. Altan, Ed. Gallucci.

«Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.

Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare tutto ci vuole un fiore».

Un libro dal formato piccolo e comodo, cartonato, con illustrazioni di Altan, con CD incluso per leggere, ascoltare e cantare la canzone scritta da Gianni Rodari e cantata da Sergio Endrigo.

 

13023381_10209155828601564_841165595_nDai 3 anni: L’ALBERO MAGICO, di Christie Matheson, Ed. Gribaudo.

Un libro interattivo, magico, per bimbi che iniziano a scoprire la realtà, la natura, il ciclo delle cose, delle stagioni, della vita. Un libro da trattare come un albero, da accarezzare, da toccare, da scuotere…dolcemente!

Ogni albero è magico. E in questo libro si diventa maghi. Come? Sfoglia il libro!

 

13020416_10209155828801569_1419920571_nDai 4 anni: L’ALBERO MERAVIGLIOSO, di Anne Herbauts; ill. di Giovanni Manna, Ed. Mondadori.

In questo grande e “spazioso” albo illustrato, la Herbauts segue un filo, raffigurato anche in 4a di copertina, che segue allo stesso tempo la creatività, l’immaginazione e la narrazione che ci porta dentro altre storie e che non finisce all’ultima pagina. Il Sig. Comesempre fa una vita ordinaria e con il diavoletto Garguglia partono alla scoperta del mondo finchè arrivano alla casa della Strega Favolara che fabbrica immagini, le sistema in grandi vasi, e le trasforma continuamente. I due amici rubano alla Strega un rocchetto di filo e, inseguiti, si nascondono su un albero proprio strano, con cinque oggetti appesi.

L’albero meraviglioso, dalle colorate e raffinate illustrazioni, è una storia su concetti astratti come il tempo e anche, dice l’autrice “il sogno, il rumore, l’amore, la malinconia”.

 

13022381_10209155829401584_639819596_nDai 5 anni: L’ALBERO AZZURRO, di Amin Hassanzadeh Sharif, Kite Edizioni.

C’era una volta un gigantesco albero azzurro al centro di una città. Era bellissimo e altissimo e più forte di qualsiasi altro. I suoi rami infiniti attraversavano le finestre e le porte delle case”.

Una storia semplice e potente, racchiusa tra pagine bicrome dove i toni del marrone contrastano con l’azzurro prorompente dei rami dell’albero, che entrano nelle case, nelle vite degli abitanti del paese, si rendono testimoni delle loro esistenze e si intrecciano alle loro giornate. Fino a quando il re del paese, stanco e invidioso, lo fa tagliare…Fortunatamente, però, esiste ancora qualcosa che non si può abbattere: la libertà.

L’autore – nato a Teheran nel 1979 e vincitore di diversi riconoscimenti internazionali, ci regala un libro prezioso con tavole realizzate con la tecnica dello scratch e colori ad olio.

 

12992388_10209155828321557_1086179694_nDai 9 anni: LA CASA SULL’ALBERO, di Bianca Pitzorno, Ed. Mondadori.

Per sfuggire alla vita di città, la piccola Aglaia insieme a Bianca, la sua amica “grande”, decide di andare ad abitare in cima a un albero. Costruiscono una casa tra i rami e si dedicano alle attività più divertenti, convinte di essere le uniche abitanti di quell’universo verde e accogliente. Ma scopriranno presto che l’albero non è un’isola deserta. È un albero speciale, fantastico, infinito, popolato da strani condomini che si rivelano poco amichevoli. Una comunità davvero strana fatta di cani che volano, neonati che miagolano, gatti che parlano e piante carnivore…

Cosí, in una girandola di scontri e di incontri, di situazioni assurde, di paura e di risate, la piccola comunità impara a convivere, tra pagine spontanee, esilaranti e scorrevoli.

 

13022426_10209155827961548_565445762_nPer genitori e figli: L’ALBERO DEI BAMBINI, di Sophie Blackall, Gallucci Editore.

Come sono nato? È una domanda che mette sempre un po’ in difficoltà chi la riceve, ma i bambini vogliono che si soddisfi la loro curiosità, così il bambino di questa storia decide di rivolgerla a tutte le persone che conosce o incontra e ognuno gli dà una risposta diversa, che invece di chiarirgli le idee, gliele confonde. Finché i genitori non troveranno le parole giuste…

Rispondere alla domanda “Come nascono i bambini?” non è mai stato così semplice…

 

 

Vi aspettiamo in libreria con tanti libri e tanti giochi!

A venerdì 29 aprile con #SassoCartaForbice!

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Informazioni Autore

Mariangela Maggiore "architetta incantata" dal mondo dei bambini e dalla passione per i libri, titolare e libraia de “Il sasso nello stagno”, libreria-laboratorio dedicata ai bambini, ai ragazzi, ai genitori, e a chi crede che di crescere e di sognare non si smette mai. [continua]

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