29.9 C
Lucera
4 Luglio 2022
Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
A contatto con il vangelo Copertina

Il seme della vita | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato

Don Arturo Di Sabato | Lucera
realizzazione siti web Lucera

don-arturo-di-sabato-1Inauguriamo la nuova rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita
IV Domenica del Tempo Ordinario- Anno C – (Lc 4,21-30)
“Tutti gli rendevano testimonianza”(Lc 4,22)

Carissimi,
domenica (3 febbraio) quarta del tempo ordinario, il brano evangelico è il seguito di domenica scorsa. Siamo sempre nella sinagoga di Nazaret, il villaggio dove Gesù è stato allevato.“ Tutti gli rendevano testimonianza” scrive Luca poiché erano meravigliati dalla predicazione di Gesù che aveva suscitato interesse e meraviglia dell’uditorio, perché le sue erano “parole di grazia”. Ma all’improvviso Gesù da lettore “applaudito”, è stato considerato uno qualunque, tanto che la sua gente ha cercato di screditarlo: «Non è il figlio di Giuseppe?» (v22). Quella gente non si accontentava solo della sua parola, ma per riconoscere la sua autorità, voleva qualcosa concreto: segni, miracoli, in modo da garantire (secondo la loro logica) la sua missione! Ma Gesù, conoscendo il loro cuore indurito li attacca, invitandoli alla conversione citando la Scrittura della storia di Elia e di Eliseo, poiché la sua missione è quella di accogliere gli esclusi, i prigionieri. Tutto ciò fa scatenare l’ira dei suoi compaesani tanto da condurlo fin sul ciglio del monte per gettarlo giù, ma Lui passando in mezzo a loro si mise in cammino per riprendere la sua missione, che però nella sua Nazaret ha conosciuto il rifiuto.

Gesù è quel profeta, scelto dal Padre; come lo è stato per Gesù, Dio pone il suo sguardo su ognuno di noi, perché ci ha amati dall’eterno come dice Geremia nella prima Lettura: «Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato». Il Signore ha sempre pensato a noi, e perché ha cura di noi e vuole che della nostra vita facciamo un capolavoro come disse San Giovanni Paolo II alla Giornata Mondiale della Gioventù) del 2000. Gesù dona a tutti noi una presenza rassicurante, quella nonostante le fatiche, i rifiuti e le sconfitte. che a volte proviamo.

Chiediamoci:

1. Qual è il punto del testo che più ci è piaciuto o che ci ha maggiormente colpito? Perché?

2. Siamo in pieno contatto con Gesù o ci comportiamo come la gente di Nazaret?

3. Quali sono le reazioni della gente? Perché?

Buona domenica, uniti nella preghiera.

Vostro don Arturo

Potrebbero Interessarti

Lino Zicca presenta il suo nuovo libro: “Giuseppe Iannone, Lotte e ideali di un combattente”

redazione

In cucina con Lucia: La pizza di patate.

Lucia Ianigro

Olocausto

redazione

Tantannarrète, poesie di Enrico Venditti: ‘I CECATILLE

redazione

Emergenza Coronavirus: 12 casi di Coronavirus a Lucera. Attivati due numeri telefonici per le famiglie bisognose

lucerIn0d0c

Appello della SLP CISL POSTE, Il segretario territoriale Lepore: “Dal 26 marzo saranno pagate le pensioni esclusivamente in ordine alfabetico”

redazione