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2 Ottobre 2026
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Dialettando 439 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 438

A Lucera non si dice “ Adesso bisogna chiudere questo discorso ” ma si dice: “ A QQUÀ M’À MÈTTE U SBARRÓNE A PORTE “ – (Traduzione: Qui dobbiamo mettere il chiavistello alla porta)

A Lucera non si dice “ Ha l’abitudine di ridere da solo ” ma si dice: “ QUILLE RÍRE SÈMBE CHE
L’ÀNGELE “ – (Traduzione: Quello ride sempre con gli Angeli)

A Lucera non si dice “ Poco alla volta, si ottiene tanto “ ma si dice: “ NU TANDE A VÓTE SE JÈNGHE U BBURZULLÌNE “ – (Traduzione: Soldo dopo soldo si riempie il borsellino)

A Lucera non si dice “ C’è un legame molto forte tra di loro “ ma si dice: “ STANNE NN’ÀNEME E NN’U CÓRE “ – (Traduzione: Sono un’anima e un cuore )

A Lucera non si dice “ Lo dobbiamo zittire perché il suo intervento non ha proprio senso “ ma si dice: “ PIGGHJE PÈZZE E UPPELE, DECÈVE PALLÌNE “ – (Traduzione: Prendi pezze e tappo, diceva Pallino)

A Lucera non si dice “ Non serve a niente commiserarsi, non c’è soluzione a questa brutta situazione “ ma si dice: “ AJE VOGGHJE A CHIAGNE U MISERÈRE “ – (Traduzione: Hai voglia a piangere il miserere)

A Lucera non si dice “ È una persona che parla con molta ricercatezza“ ma si dice: “ ÉJE VÚNE CHE PARLE LÌNDE LÌNDE “ – (Traduzione: È uno che parla lentamente.e chiaro )

A Lucera non si dice “ Oggi vanno d’accordo e domani litigheranno furiosamente “ ma si dice: “
ASSEMEGGHJÈNE I CUMMARE DE TORREMAGGIÓRE “ – (Traduzione: Sembrano le comare di Torremaggiore)

A Lucera non si dice “ Sono stati lasciati soli nella loro disgrazia “ ma si dice: “ STANNE A CHIAGNE U PECCIÓNE DE GGNAZJE “ – (Traduzione: Stanno a piangere il piccione di Ignazio)

A Lucera non si dice “ Quando parla mescola sacro e profano “ ma si dice: “ ASSEMÈGGHJE U
RESARÍJE DE CELESTÌNE ‘A VERDUMURA “ – (Sembra il rosario di Celestina la verduraia)

In foto Palazzo Petrilli (Campana) sec. XIX – Via d’Amelj

[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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