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Il 6 giugno a Martina Franca il tatami ha raccontato una storia di coraggio e visione. Nella cornice dei Campionati Italiani a Squadre Mixed Team Cadetti, il Team Iacovazzi ha centrato un titolo che vale una stagione, accendendo i riflettori sul meglio del judo pugliese. Tra i protagonisti spicca Filippo Ienco, atleta di interesse nazionale chiamato a misurarsi con una delle prove più dure e affascinanti del calendario. La sua presenza ha avuto il sapore della sfida e della responsabilità condivisa: una convocazione maturata tra allenamenti senza scorciatoie, una fiducia guadagnata giorno dopo giorno e trasformata, sul tappeto, in concretezza tecnica e lucidità mentale.
La conquista del titolo italiano ha trovato immediata eco nel Comitato Regionale FIJLKAM Puglia, che ha salutato il trionfo con un plauso ufficiale, sottolineando come simili risultati nascano da programmazione, metodo e coesione. Quella medaglia, però, non è soltanto podio: è il riflesso di una filiera tecnica che cura i dettagli, educa al rispetto e accompagna i giovani nel salto di qualità. La squadra ha mostrato identità, gestione dei momenti chiave e un gioco di ruoli impeccabile, elementi che hanno permesso di imporsi in una competizione ad altissima intensità e di restituire alla Puglia un posto d’onore nel panorama nazionale del judo.
La spedizione doveva includere anche Piergiorgio Ienco, fermato da un infortunio dell’ultima ora. Un imprevisto che avrebbe potuto incrinare l’equilibrio del gruppo, ma Filippo Ienco ha trasformato la pressione in energie positive. Accolto dal maestro Iacovazzi in un clima di fiducia e rigore, si è integrato con rapidità, mettendo al servizio della squadra lucidità tattica e adattamento. Nei turni decisivi ha interpretato il contesto della Mixed Team con disciplina, difendendo il risultato quando serviva e alzando il ritmo nei frangenti caldi. Un comportamento da atleta maturo, capace di guidare e farsi guidare, nel segno della continuità del progetto tecnico.
Dietro questa ascesa si riconosce la matrice formativa della Lucerini Juvenilia Scioscia, fondata dal maestro Felice Scioscia. Una realtà storica che ha plasmato generazioni di judoka, attraversando periodi complessi senza mai rinunciare a principi e metodo. Allenamenti attenti ai fondamentali, cultura del rispetto, costruzione della resilienza: è questo l’humus da cui sbocciano atleti capaci di reggere l’onda lunga delle grandi occasioni. Il risultato di Martina Franca parla di tenacia e continuità, ma anche di una comunità che ha saputo custodire il proprio patrimonio tecnico ed etico, proiettandolo con credibilità nella dimensione nazionale.
Accanto al percorso sportivo corre il sostegno della famiglia, che ha vissuto la vittoria come coronamento di anni di sacrifici. La madre di Filippo ha espresso una gioia profonda per un traguardo costruito passo dopo passo, mentre il nonno, tecnico esperto del settore, ha letto la prestazione con occhio professionale, sottolineando maturità, determinazione e capacità di adattamento. È un intreccio di emozioni e competenze che rafforza l’atleta: affetto, disciplina e confronto costante creano l’ambiente ideale per una crescita sportiva solida, capace di sostenere sia l’euforia del successo sia le inevitabili salite del cammino agonistico.
Più della foto sul podio resta il senso profondo dei valori dello sport: rialzarsi nelle difficoltà, fare squadra e dare forma al talento con il lavoro quotidiano. A Martina Franca il Team Iacovazzi e la Lucerini Juvenilia Scioscia hanno aggiunto un tassello prestigioso, ma lo sguardo è già orientato ai prossimi appuntamenti. Per Filippo Ienco questa vittoria è un trampolino, un invito a curare i dettagli e ad alzare progressivamente l’asticella. La rotta è tracciata: programmazione, qualità degli allenamenti e ambizione misurata, per trasformare l’entusiasmo di oggi nel motore del futuro.
Le più sincere congratulazioni giungono anche dal direttore e da tutta la redazione di Lucera.it a Filippo Ienco, al Team Iacovazzi, alla storica società Lucerini Juvenilia Scioscia, al maestro Felice Scioscia e a tutto lo staff tecnico che, con passione, competenza e spirito di sacrificio, continuano a formare giovani atleti e a portare in alto il nome di Lucera nel panorama sportivo nazionale. Un risultato che rende orgogliosa l’intera comunità e che rappresenta un esempio positivo per tanti ragazzi che si avvicinano allo sport, ai suoi valori e alla cultura dell’impegno quotidiano. A tutti i protagonisti di questa straordinaria impresa sportiva va l’augurio di raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi, continuando a essere ambasciatori dei valori più autentici del judo e dello sport.


