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Dialettando 407 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 407

A Lucera non si dice “ Il classico lavativo “ ma si dice: “ BBÒNA UANGE E MMALE PÉDE “ (Traduzione: Buona forchetta e male piede)

A Lucera non si dice “ È una donna che ha comportamenti superbi e altezzosi” ma si dice: “ PARE ‘A SEGNÓRE DON CAZZE CÓLE U SPEZZEJALE “ – (Traduzione: Sembra la moglie di Don Cazze Cole, il farmacista!)

A Lucera non si dice “ È una ragazza troppo generosa con gli uomini“ ma si dice: “ QUÈLLA ZÍTE ÉJE CÚM’U STOJAVOCCHE, CHI PASSE SE PULÍZZE U MÚSSE “ – (Traduzione: Quella ragazza è come un tovagliolo, chi passa si pulisce la bocca )

A Lucera non si dice “ Mi arrabbio, ma mi devo controllare“ ma si dice: “ ÀMME DÍTTE A PRIMA MÈSSE “ (Traduzione: Abbiamo detto la prima messa)

A Lucera non si dice “ Sembrava una persona timida, ma ora vuole farla da padrone – “ ma si dice: “ È TRASÚTE SICCHE E SE VUTATE CHIATTE “ – (Traduzione: È entrato magro e si è sistemato grasso)

A Lucera non si dice “ Abbiamo fatto un gioco pericoloso con il carretto “ ma si dice: “ CE SÍME NGULAZZATE SÓP’U TRAÍJNE “ – (Traduzione: Si è ribaltato rovesciato[il carretto all’indietro – NB: Chi era davanti sulle stanghe restava appeso in alto di qualche metro, e se chi era seduto dietro scappava per paura che arrivasse il proprietario, poteva succedere che cadevano a terra di colpo, col pericolo di farsi male)

A Lucera non si dice “ Si è impossessato di qualcosa con scaltrezza e avidità “ ma si dice: “ À FFATTE U RANGJUMÍLLE “ – (Traduzione: Ha fatto l’arraffatore)

A Lucera non si dice “ Ha avuto una cattiva notizia brutalmente “ ma si dice: “ L’À SSAPÚTE A CCRÚDE A CCRÚDE” – (Traduzione: Ha ricevuto la notizia senza mezzi termini )

A Lucera non si dice “ Abitualmente trascura la pulizia personale “ ma si dice: “ S’È TUTTE NGACCAVÚTE, ASSEMÈGGHJE A CCINDETRÈNTACINGHE “ – (Traduzione: Non si cura della propria persona, sembra Ccindetrèntacinghe – Nb: Ccindetrèntacinghe era un popolano che si presentava tutto sporco e vestito in maniera indecente)

A Lucera non si dice “ È una donna sciatta e trascurata “ ma si dice: “ ÉJE CÚM’E ‘NA GATTE MBRUSCENEJATE ND’A CENERE “ – (Traduzione: È come una gatta che si è rotola nella cenere)

In foto, una tela del pittore lucerino Gianni Mentana


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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