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29 Settembre 2026
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Da Monte Sant’Angelo a Mont Saint-Michel: Michele Màngano porta in Francia un messaggio di pace nel segno di San Michele

Maestro Màngano Michele
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Da Monte Sant’Angelo a Mont Saint-Michel, nel segno dell’arte, della cultura popolare e di un messaggio universale di pace. Il Maestro Michele Màngano, “Ambasciatore del Folk Pugliese nel Mondo”, è in questi giorni in Francia in veste di pellegrino, dove sarà ricevuto dal rettore di Mont Saint-Michel, don Pierre Doat, al quale consegnerà una statua di San Michele Arcangelo, destinata a rimanere nel santuario francese.

Pittore, scultore e artista impegnato da oltre quarant’anni nella valorizzazione e nella diffusione della cultura popolare pugliese, Màngano ha scelto ancora una volta l’arte come strumento di dialogo tra popoli e culture. La statua di San Michele Arcangelo che donerà al rettore rappresenta, nelle intenzioni dell’artista, un simbolo di pace, speranza e fratellanza.

«Sono un artista a tempo pieno da oltre quarant’anni e mi faccio portavoce quale messaggero di pace nel mondo nel segno dell’Arcangelo Michele – spiega Màngano –. La pace la si cerca di costruire in tanti modi, anche attraverso le opere d’arte. Questa statua sarà consegnata al rettore e resterà qui per sempre».

Un progetto nato nel 2000 sulle orme dei pellegrini

Il viaggio a Mont Saint-Michel si inserisce in un progetto culturale di più ampio respiro che Màngano ha iniziato a sviluppare già nell’anno del Giubileo del 2000, attraverso la pubblicazione “Pellegrinaggi sulle orme degli antenati – De sacris ad maiorum vestigia peregrinationibus”, realizzata con le immagini della fototeca di Michele Cassa, fotografo e artista di Monte Sant’Angelo.

Un percorso che trova oggi una nuova dimensione nella cosiddetta “Linea della Spada di San Michele” o Via Micaelica, itinerario spirituale e culturale che collega alcuni dei più importanti luoghi dedicati all’Arcangelo Michele in Europa.

L’idea è quella di trasformare il pellegrinaggio in un’esperienza capace di mettere insieme fede, storia, arte, musica, canto e danza, attraversando Paesi e tradizioni differenti nel nome di una figura che da secoli unisce luoghi e comunità.

Il nuovo progetto prenderà il via nel maggio 2027 proprio da Mont Saint-Michel, per proseguire verso la Sacra di San Michele in Piemonte, quindi al Monastero di San Michele Panormitis, sull’isola greca di Symi, e concludersi al Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo.

Un itinerario che idealmente attraversa l’Europa da nord a sud e che vuole valorizzare, attraverso le diverse espressioni artistiche, un patrimonio spirituale e culturale comune.

L’arte come ponte tra culture

Il messaggio che accompagna il progetto è soprattutto quello della pace.

«Mai come oggi è necessario un forte messaggio di pace da parte di tutti – sottolinea Màngano –. Possiamo rendere l’arte uno strumento capace di parlare di pace e di combattere il male. Noi artisti, da soli, possiamo fare ben poco, ma attraverso la nostra arte possiamo costruire ponti, sottolineando ciò che ci unisce piuttosto che ciò che ci divide».

Nella simbologia dell’Arcangelo Michele, tradizionalmente rappresentato mentre sconfigge il male, l’artista individua quindi un messaggio particolarmente attuale: la vittoria del bene sul male e la speranza di un futuro di pace.

La statua che sarà lasciata a Mont Saint-Michel diventa così non soltanto un’opera d’arte, ma anche una testimonianza concreta di questo percorso. Un’opera destinata a rimanere nel luogo che rappresenta una delle tappe fondamentali della tradizione micaelica europea.

Quarant’anni di cultura popolare e di arte nel mondo

Michele Maria Màngano è da anni impegnato nello studio, nella ricerca e nella divulgazione della cultura popolare del Centro-Sud Italia. La sua attività artistica e culturale è stata oggetto di attenzione da parte di numerosi studiosi e si è sviluppata parallelamente a una intensa attività internazionale.

Attraverso la sua compagnia artistica ha portato in numerosi Paesi la musica, le tradizioni e le espressioni della cultura popolare pugliese, contribuendo alla diffusione del patrimonio immateriale della regione oltre i confini nazionali.

Un percorso che si intreccia anche con la sua produzione scultorea. Nel corso dei suoi viaggi e dei suoi tour in Italia e all’estero, Màngano ha infatti lasciato come testimonianza numerose statue dedicate a San Michele.

Quella che sarà consegnata al rettore di Mont Saint-Michel porterà a seicento il numero delle statue realizzate dall’artista e lasciate nei diversi luoghi visitati dal 1984 a oggi.

Un numero che racconta, attraverso l’arte, una storia lunga oltre quarant’anni e che oggi trova a Mont Saint-Michel una nuova importante tappa.

Dal Gargano alla Normandia, dunque, il percorso di Michele Màngano continua a intrecciare arte, devozione, cultura popolare e dialogo tra i popoli, nel segno di San Michele Arcangelo e di un messaggio che, al di là delle differenze culturali e geografiche, vuole parlare a tutti: quello della pace.

Il direttore e la redazione di Lucera.it esprimono al Maestro Michele Màngano il più vivo apprezzamento per il suo impegno nella valorizzazione della cultura popolare e dell’arte pugliese e rivolgono un sincero augurio per la prosecuzione di questo importante progetto, affinché il messaggio di pace e fratellanza affidato all’arte possa continuare a costruire ponti tra popoli, culture e tradizioni.

web agency lucera

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