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Se ci ferma un attimo e si guarda nel proprio armadio dei ricordi, ci si accorge di quante attività commerciali lucerine siano scomparse nel corso degli anni.
Era il tempo in cui a Lucera era, a modo suo, una città viva , dinamica, come lo erano tante città della provincia italiana.
C’erano ancora tante serrande aperte: bar, negozi di elettrodomestici, abbigliamento, alimentari ecc.: Era il tempo dei negozianti e dei gestori che, con le loro piccole attività commerciali, hanno contribuito alla crescita della nostra cittadina.
Ieri, sulla rete, mi sono soffermato ad ammirare una vecchia foto del Bar De Chiara e non mi sono accorto che alle mie spalle era arrivata mia nipote, che, incuriosita, mi ha chiesto cosa era il Bar De Chiara.
In un attimo la mia mente si è affollata di ricordi e ho cominciato a raccontare.
Il Bar De Chiara non era una semplice attività commerciale, ma era il luogo, dove si sono incrociati i percorsi di vita di tanti ragazzi di allora, perché era il luogo dove si cresceva insieme. Si arrivava sedicenne e si andava via, dopo gli anni del diploma, del servizio militare e dell’università, quando maturo si affrontava una nuova fase della vita.
Io varcai per la prima volta l’ingresso di quel mitico Bar nell’aprile del 1966, ma mi accorsi subito che lì dentro si era tutti uguali, senza distinzione di età e condizione sociale, dove l’unica cosa che faceva la differenza era la squadra per cui tifavi, ma anche in questo caso c’era il mitico Foggia di allora che metteva tutti d’accordo.
Il bar era composto di più locali.
Nel primo locale si accedeva attraverso una porta di vetro, con bancone e stipiti fatti dalle vetrinette espositive di prodotti dolciari e di liquori.
Appena entrati, sul muro destro c’era il telefono. Negli anni 60′ era il nostro cellulare. Mettevi un gettone e parlavi con il mondo. Passavamo tanto tempo a parlare con la ragazza del momento o con quella che poi sarebbe diventata la compagna di tutta una vita….fino a quando non interveniva….Sandrine De Chiara e decéve: Nnè ggevenò…a parte u fatte che me angóre pagà u ggettóne …ma te l’avìsse accattate ‘stu telefóne….miche ce puje stà tutte’a jurnate!!! E … nu poche…de dducazióne!!!
Della stessa grandezza, adiacente e collegato a questo locale, c’era un altro locale, con un altro bancone, con tavolini e sedie: era il nostro regno: era il posto dove i ragazzi si sedevano ai tavolini senza consumare niente, condividendo le scarse sigarette, dove le tifoserie delle diverse squadre di calcio si affrontavano in accanite discussioni sull’ultimo acquisto o sull’ultimo derby, dove s’inventavano tante goliardate, dove si definivano le diverse tattiche per “abbordare” le ragazze.
Alle spalle dei due banconi esistevano due passaggi che davano in un locale ampio grande come i due locali di strada. In esso trovavano posto due biliardi, uno per il gioco con le stecche e un altro per il gioco delle boccette. In quella stanza si trascorrevano interminabili pomeriggi e serate giocando a biliardo, con la speranza di vincere e avere come “premio” una pasta.
Una porta non grande dava in altri locali. Essi erano adibiti a laboratorio di pasticceria ove nessuno ha mai messo occhio e piede, tranne i gestori e i loro collaboratori. Su quella porta, per scherzo, si appoggiava il “pontestecca”, che finiva addosso al malcapitato, una volta aperta la porta.
Anche davanti all’ingresso del locale c’era sempre un’attività frenetica, perché lì sostavano schiere di ragazzi che commentavano di tutto, ma soprattutto il passaggio delle ragazze in minigonna, accompagnate dalle amiche, che cercavano d’incontrare il ragazzo che non si faceva più vedere o con cui avevano litigato.
Con la sua chiusura è venuto a mancare qualcosa che faceva parte dell’identità lucerina….
Il commento di mia nipote: Nonno, tu devi aver vissuto una bellissima gioventù.
A pensarci bene è stato proprio così, perché tutti noi di quella generazione, ancora oggi ci portiamo dietro ricordi, sensazioni ed emozioni che il tempo, per quanto ne sia trascorso, non è tuttavia mai riuscito a cancellare.

















