“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.
DIALETTANDO 410
A Lucera non si dice “ È un pasto preparato male, è diventato tutto molliccio “ ma si dice: “S’È FFATTE SCKITTE CÚM’E NU QUAGGHJARÚZZE “ – (Traduzione: Si è fatto solo tutto acquoso )
A Lucera non si dice “ LE S’È ARRUVEGGHJATE ‘A LÈNGHE” ma si dice: “ Usa un giro di parole incomprensibili per giustificarsi “ – (Traduzione: Gli si è attorcigliata la lingua)
A Lucera non si dice “ Questo lavoro non finisce mai! “ ma si dice: “ MA QUILLE STANNE PETTANNE U SÓLE? “ – (Traduzione: Ma quello stanno dipingendo il sole?)
A Lucera non si dice “ È una persona molto paurosa “ ma si dice: “ SE FACE ASSCÌ SÈMBE U CÓRE DA ‘MBITTE“ (Traduzione: Si fa uscire sempre il cuore dal petto)
A Lucera non si dice “ Si è creato un problema gravissimo “ ma si dice: “ QUISTE’ÉJE NU UÀJE DE NOTTE “ – (Traduzione: Questo è un guaio di notte)
A Lucera non si dice “ SANDA MARÍJE, QUISTE SO NNUMÈRE! “ ma si dice: “ È successo un fatto stranissimo!“ – (Traduzione: Santa Maria, questi sono numeri! )
A Lucera non si dice “ Tu pretendi una cosa irraggiungibile “ ma si dice: “ À VÍDE ND’U CCHJALÓNE “ – (Traduzione: La vedi con il cannocchiale)
A Lucera non si dice “ Quà non si combina niente “ ma si dice: “ ÓGGE ÉJA PROPEJE ‘NA JURNATA MOSSCE ” – (Traduzione: Oggi è propria una giornata moscia)
A Lucera non si dice “ Sei stato tempestivo “ ma si dice: “ SÌ RREVATE PROPEJE JJÚSTE JJÚSTE “ – (Traduzione: Sei arrivato proprio al momento giusto)
A Lucera non si dice “ Va in giro sempre curatissimo ed elegante“ ma si dice: “ AÈSSCE SÈMBE LLÍND’E PPÍNDE “ – (Traduzione: Esce sempre pulito ed ordinato )
In foto, “La mia biblioteca”.
una tela del pittore lucerino Gianni Mentana
[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

