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Uno dei più grossi rimpianti della Lucera di una volta. A ricordarlo penso che in tanti ci lasciamo travolgere dalla nostalgia di un passato che sembra così lontano, ma al tempo stesso così vivo nei ricordi, perché esso è parte di una storia che ha cresciuto intere generazioni di lucerini. Era il più antico cinema-teatro di Lucera, essendo stato inaugurato nel 1890 dai Fratelli Faccilongo e il Cavalier Damiani. Aveva una capienza di 570 posti in platea e 370 tra le due gallerie a ferro di cavallo e il loggione e disponeva anche di un palcoscenico di 8 metri per 14. Vi si organizzavano anche spettacoli teatrali, lirici, operettistici e veglioni, balli in maschera e feste. Nel corso dei decenni successivi cambiò spesso proprietà e subì miglioramenti e ristrutturazioni, fino ad arrivare al 1981, quando un incendio lo distrusse. Quanti pomeriggi passati al cinema e l’armadio dei ricordi ci riporta staordinariamente, con un sussulto di emozioni, lontano negli anni, ai tempi della gioventù. Già mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo la sala era un bolgia infernale e prima del film c’era la proiezione del Cinegiornale dell’Istituto Luce o della Settimana Incom, una specie di TG in bianco e nero. Poi finalmente cominciava il film, preannunciato dal ruggito del leone della Metro Goldwin Mayer o dall’inno trionfale della 20 Century Fox e tutti si quietavano un po’, ma, come per incanto, la sala, avvolta nella fitta nebbiolina del fumo delle sigarette, all’improvviso ridiventava una bolgia nell’assistere a spari, cannonate, scalpi, carri armati, pugni in faccia, lanci di frecce. Poi alla fine ci sentivamo, per un po’, tutti John Wayne o Henry Fonda. Oggi il CINEMA POLITEAME è ridotto ad un rudere, quasi uno spettro, simbolo di un passato che non ritornerà mai più e di una delle tante occasioni mancate della nostra città…

