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29 Ottobre 2026
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Dialettando 411 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 411

A Lucera non si dice “ È sempre in ansia e non riesce mai a rilassarsi “ ma si dice: “QUILLE NEN MÈTTE MAJE GALÍJE “ – (Traduzione: Quello non è mai tranquillo )

A Lucera non si dice “ La vita non è una festa perenne” ma si dice: “ MA TU TE PÌNZE CH’ÉJE SÈMBE NATALE? “ – (Traduzione: Ma tu credi che sia sempre Natale?)

A Lucera non si dice “ Non è la donna che fa per te! “ ma si dice: “ NN’ÉJE MMÚSSE TÚJE, LASSA PÈRDE! “ – (Traduzione: Non sono labbra per te, lascia perdere!)

A Lucera non si dice “ Bisogna evitare di intromettersi negli affari altrui “ ma si dice: “ CHI MÈTTE I DÍTE MMÍZZ’A PORTE SÌ CCIACCHE! “ (Traduzione: Chi mette le dita fra la porta, se li pesta!)

A Lucera non si dice “ Questa somma di denaro non la riscuoterai mai “ ma si dice: “ L’È JÌ A SÍGGE A CORTE D’I ZINGHERE “ – (Traduzione: La devi andare a riscuotere alla corte degli zingari)

A Lucera non si dice “ C’è un senso di ansia o preoccupazione per le conseguenze di quanto accaduto “ ma si dice: “E CHE SORTE DE SCAMBELÓNE, CÚM’È STATE!“ – (Traduzione: Che disgrazia, come è stata!)

A Lucera non si dice “ Attenzione a chi con cui ci si confida “ ma si dice: “ STATTE ATTÍNDE CHE CHI PARLE, PECCHÈ OGGE SÒ RÉCCHIE, MA DUMANE SÒ LÈNGHE “ – (Traduzione: Stai attento con chi parli, oggi sono orecchie e domani saranno lingue )

A Lucera non si dice “ Tu non puoi ritenerti un mio pari “ ma si dice: “ T’È MÈTTE TRÈ PPÚNDE ARRÉTE U SSCIASSE, PECCHÈ NZÌ MMANGHE A LÓTE D’I SCARPE MÍJE” – (Traduzione: Mettiti tre punti dietro al frac, alla marsina, perché non sei nemmeno il fango delle mie scarpe )

A Lucera non si dice “ Si affanna sempre a risolvere qualsiasi problema “ ma si dice: “ STACE SÈMBE A MAGNARSE ‘A CEREVÈLLE “ – (Traduzione: È sempre lì a mangiarsi il cervello)

A Lucera non si dice “ È un incontinente, o anche uomo di poco coraggio “ ma si dice: “ QUILL’ÉJE VÚNE MÚLLE DE VRACHE “ – (Traduzione: Quello è sempre bagnato nei pantaloni)

In foto una tela del pittore lucerino Gianni Mentana


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

web agency lucera

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