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Kora, nasce un nuovo spazio per teatro, cinema, lettura e immaginazione

Kora, nasce un nuovo spazio per teatro, cinema, lettura e immaginazione
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Ci sono progetti che nascono da un’idea precisa. E poi ci sono quelli che arrivano lentamente, dopo anni di esperienze, incontri, spettacoli, immagini, libri, palcoscenici, aule e persone incontrate lungo il cammino.

È da questo percorso che nasce Kora, un nuovo progetto culturale ideato da Paola Capuano e Roberto Moretto, professionisti con esperienze differenti ma accomunati da una lunga attività nel mondo della cultura, della formazione e della narrazione.

Un progetto che nasce, come raccontano i suoi ideatori, anche dal desiderio di ricominciare, mettendo insieme linguaggi e competenze diverse nella convinzione che le storie possano ancora creare relazioni, suscitare domande, emozionare e offrire nuovi punti di vista.

Due percorsi che si incontrano

Paola Capuano proviene dal mondo del teatro, della letteratura per l’infanzia e della formazione. Nel corso degli anni ha lavorato con bambini, ragazzi e gruppi attraverso spettacoli, letture e laboratori, sviluppando una visione del teatro inteso anche come spazio di crescita, incontro e confronto.

Roberto Moretto arriva invece dal cinema e dall’audiovisivo, dalla scrittura e dalla regia. Il suo percorso ha attraversato set, progetti cinematografici, attività formative, spettacoli e iniziative culturali, con particolare attenzione alla trasformazione di un’idea in una storia capace di essere condivisa.

Due strade differenti che si incontrano in Kora.

Perché Kora

La scelta del nome non è casuale. La kora è uno strumento musicale tradizionale le cui corde accompagnano il racconto e custodiscono il rapporto tra memoria, voce e narrazione.

Da qui l’idea di un progetto che parte da un principio semplice: qualcuno ha una storia da raccontare e qualcun altro sceglie di fermarsi ad ascoltare.

Nel nome Kora c’è anche il riferimento alla Kórē, la fanciulla, associata all’idea di crescita, cambiamento, trasformazione e passaggio.

Sono dimensioni che Paola e Roberto ritrovano nel lavoro con le storie: accompagnare bambini, ragazzi e adulti attraverso esperienze che possano generare domande, consapevolezza e nuovi sguardi.

Teatro, cinema, lettura e clown

Kora nasce come uno spazio nel quale linguaggi diversi possano incontrarsi.

C’è il teatro, con la forza della voce e del corpo nel rendere presente una storia.

C’è il cinema, con le immagini, la scrittura, la regia e la capacità di trasformare uno sguardo in racconto.

C’è la lettura, perché una storia può cominciare semplicemente da una pagina e da una voce capace di darle vita.

E c’è il clown, figura che attraverso l’errore, la fragilità e il gioco riesce a mettere in discussione l’idea di perfezione e a creare un rapporto diretto con il pubblico.

Uno sguardo che, nelle intenzioni dei fondatori di Kora, vuole rimanere curioso: guardare, ascoltare, fare domande e immaginare.

Uno sguardo particolare a bambini e ragazzi

Il progetto rivolgerà una particolare attenzione a infanzia e adolescenza, senza però stabilire confini rigidi.

L’obiettivo è infatti coinvolgere scuole, famiglie, bambini, ragazzi, insegnanti, associazioni, enti e tutte le persone interessate al valore della cultura come strumento di relazione.

Tra le attività previste ci sono spettacoli, laboratori teatrali e cinematografici, percorsi di lettura e narrazione, oltre a progetti costruiti insieme a gruppi e comunità.

Una classe potrà così trasformarsi in una compagnia, una storia potrà diventare un film e un gruppo di persone potrà scoprire, attraverso il lavoro condiviso, nuove modalità per esprimersi e stare insieme.

Non solo attività, ma occasioni di incontro

È questo uno degli aspetti centrali del progetto.

Kora non nasce soltanto per proporre attività culturali, ma per creare occasioni di incontro, di sperimentazione e di relazione: occasioni per raccontarsi, provare, sbagliare, ridere e riconoscersi nelle storie degli altri.

L’ambizione è quella di costruire un luogo in movimento, nel quale un libro possa diventare uno spettacolo, un’idea possa trasformarsi in un film, un ragazzo possa trovare la propria voce e un bambino possa salire per la prima volta su un palcoscenico.

E dove anche un adulto possa tornare, almeno per un momento, a giocare e a meravigliarsi.

«Kora nasce per questo: per continuare a raccontare, per continuare ad ascoltare, per continuare a cercare nuove strade. Insieme», spiegano Paola Capuano e Roberto Moretto.

Un progetto che mette dunque al centro teatro, cinema, lettura, clown e immaginazione, ma soprattutto le persone e la possibilità di costruire attraverso le storie nuovi spazi di incontro e condivisione.

web agency lucera

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