“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.
DIALETTANDO 394
A Lucera non si dice “ Mi arrabbio, ma mi devo controllare “ ma si dice: “ ÀMME DÍTTE A PRIMA MÈSSE “ – (Traduzione: Abbiamo detto la prima messa)
A Lucera non si dice “ Ha un fastidioso atteggiamento di superiorità, senza averne merito ” ma si dice: “ U VÌ U VÌ, MÒ VÉNE U SEGNÓRE CHE L’ÓGNA CACATE “ – (Traduzione: Eccolo che arriva, il signore con l’unghia cagata)
A Lucera non si dice “ Mi ha aggredito violentemente in mezzo alla strada, è abituato alle liti “ ma si dice: “ À FFATTE ‘NA IUJÀTE AMMIZZ’A STRADE, ÉJE PROPETE ‘NA STRASCENATE “ – (Traduzione: Ha fatto una scenata per strada, è proprio una donna da niente)
A Lucera non si dice “ Spesso succedono dei fatti strani “ ma si dice: “ SÍME ARREVATE CHE I PÍPPE PIGGHJENE A SCKAFFE I TABBACCARE “ (Traduzione: Siamo arrivati al punto che le pipe prendono a schiaffi i tabaccai)
A Lucera non si dice “ Per qualche motivo non è mai soddisfatto di nulla “ ma si dice: “ TÉNE SÈMBE DA STREPETÍJÀ! “ – (Traduzione: Ha sempre da borbottare!)
A Lucera non si dice “ È una persona che manca di abilità a fare qualsiasi cosa “ ma si dice: “ QUILL’ÉJE PROPETE NU LOFFÍJE “ – (Traduzione: Quello è proprio un inconcludente)
A Lucera non si dice “ Ogni cosa va fatta con calma, precisione e abilità “ ma si dice: “ ‘A SCARCIOFELE S’AMMONNE ‘NA FRONNE A VÓTE “ – (Traduzione: Il carciofo va pulito foglia per foglia)
A Lucera non si dice “ Un sacco di soldi spesi per ottenere niente “ ma si dice: “ AGGHJA VÚTE PAGÀ P’ÈSSE ACCÍSE ” – (Traduzione: Ho dovuto pagare per essere ucciso )
A Lucera non si dice “ Per difetto di lingua pronuncia male le parole, specialmente quelle con le lettere r e s “ ma si dice: “ QUILL’ÉJE ‘NA LÈNGHE PÚNDE “ – (Traduzione: Quello nel parlare mette la lingua tra i denti)
A Lucera non si dice “ Ha risolto tutto in un baleno “ ma si dice: “ È VVENÚTE E À NDANATE “ – (Traduzione: È arrivato ed ha sistemato il problema )
In foto Anni 50 – Chiesa di San Giovanni Battista – Santa Maria Patrona
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