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12 Giugno 2026
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Pillole di Storia, I cinema della Lucera che fu

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Spesso, specialmente a quelli di una certa età, assale la nostalgia della Lucera dei vecchi tempi, dei cinematografi di una volta. I ricordi ci riportano immediatamente ai pomeriggi passati al cinema, con un sussulto di emozioni, ai tempi della nostra gioventù.

Quali erano i cinema di Lucera?

Il primo vero cinema lucerino fu un tendone da circo, eretto in Piazza del Carmine, nel quale, durante la Settimana Santa si proiettava una “ Vita, passione, e morte di Nostro Signore “.
Le prime sale chiuse di proiezione, furono un androne di Corso Garibaldi e il Politeama Margherita, in Via Federico II, costruito interamente in legno..

Seguirono, rispettivamente:

“U POLITEÀME“ – IL POLITEAMA

Era il più antico, essendo stato inaugurato nel 1890 dai proprietari i Fratelli Faccilongo e il Cavalier Damiani. Aveva una capienza di 570 posti in platea e 370 tra le due gallerie a ferro di cavallo e il loggione. Disponeva anche di un palcoscenico di 8 metri per 14 che era utilizzato per spettacoli teatrali, lirici, operettistici. La platea era usata anche per ospitare veglioni, balli in maschera e feste. Nel corso dei decenni successivi U POLITEÀME cambiò spesso proprietà e subì miglioramenti e ristrutturazioni, fino ad arrivare al 1981, quando un incendio lo distrusse, riducendolo a un rudere.

Nei successivi primi anni sorgono altre sale di proiezione, di cui si è perduta memoria: la SALA VITTORIA (1910), in Corso Garibaldi; il CINEMA EDEN (1911), a Porta Croce; il CINEMA VERMOUTH (1914), in Piazza Duomo, dove più tardi aprì il Bar De Chiara; il cinema scolastico di SANTA CATERINA.

“U PIDOCCHIÉTTE” – SALA ROMA

Inaugurato nel 1929 per opera di Vincenzo e Achille Di Pierro (rispettivamente padre e figlio), dotato di un’unica platea di 550 posti, dove, oltre alla proiezione di film, erano rappresentate operette e opere liriche. Ristrutturato a metà degli anni ’50, attraverso varie gestioni restò aperto sino al 1990, anno in cui per la crisi delle sale cinematografiche, cessò le proiezioni.

“U CINEMA LEPÚRE” – IL CINEMA LEPORE

Inaugurato, in Via Roma, nel novembre del 1930 da Michele Lepore, negli anni subì vari miglioramenti e ristrutturazioni, tra cui la dotazione d’impianto di cinemascope, che lo rese un locale moderno e competitivo. Gestito in proprio dal proprietario fino al 1973, venne poi affidato a terzi fino alla chiusura nel 1982.

‘A ARÈNE SANGIACÚME” – L’ARENA SAN GIACOMO

Sorto negli anni ’50 sulla scia del boom dei cinema all’aperto, vicino all’omonima chiesa, per opera di una società formata dalla Famiglia Curato e dei Sigg. Carrozzino e Ioci, dotato di una capienza di 400 posti e lo schermo in muratura. Funzionò solo per alcuni anni. E’ ricordato, soprattutto, per l’avversione quasi patologica per il cinema all’aperto, del parroco della Chiesa di San Giacomo, Don Alfonso Di Giovine, (VEDELLÓNE). Perciò tutte le sere, quando cominciava la proiezione dei film in programma, questi faceva suonare le campane a lungo, tra le imprecazioni degli spettatori e dei gestori.

“CINEMA SAN GIUSEPPE” – CINEMA TEATRO DELL’OPERA


L’ultimo nato, nel 1959, nell’ambito del complesso oratoriale, meglio conosciuto come “l’Opera Nove”, con una capienza di 440 posti a sedere in platea e 160 in galleria, con un palcoscenico di 5 metri per 10. Sorto come cinema parrocchiale, negli anni, dopo una radicale ristrutturazione, è stato affidato alla Strumenti e Figure, che, adottando una gestione imprenditoriale che ha favorito il connubio sala cinematografica – settore teatrale della sala, gli ha consentito di rimanere l’unico cinematografo oggi ancora attivo a Lucera.

Nei ricordi degli anni ’50 e ’60, in genere la programmazione prevedeva “Duo grando filme “; ma già mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo la sala era una bolgia infernale, specialmente durante la proiezione del Cinegiornale dell’Istituto Luce o della Settimana Incom, specie di TG in bianco e nero. Poi finalmente partiva la pellicola, con il ruggito del leone della Metro Goldwin Mayer o con l’inno trionfale della 20 Century Fox, e tutti si quietavano. Ma, come per incanto, la sala, avvolta nella fitta nebbiolina del fumo delle sigarette, all’improvviso ridiventava una bolgia ogni qualvolta c’erano spari, cannonate, scalpi, carri armati, duelli, pugni in faccia, spade, lance e frecce. In fondo ci sentivamo tutti, per un po’, John Wayne o Henry Ford. Adesso è cambiato il modo di andare e stare al cinema; ci sono le multisale, un condensato di confort, tecnologia e sicurezza. Ma i vecchi cinema di Lucera, ove sono cresciute molte generazioni, erano un’altra cosa.

Per saperne di più si consiglia, quale fonte, il sito: CINE TEATRO DELL’OPERA.

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