21.1 C
Lucera
10 Ottobre 2026
Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
Copertina Sfogliando

Sfogliando: ” CÚME PAGAZZEJE, ACCUSSÌ PETTAZZAJE“

Google News
SEGUICI su Google News: nella nuova schermata clicca sulla ⭐
Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google

I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

pittore

“CÚME PAGAZZEJE, ACCUSSÌ PETTAZZAJE”

Traduzione: (Come paghi così dipingo)

Significato:  “Bisogna pagar bene per avere un buon lavoro”

Curiosità:  “Si tratta di una locuzione dialettale che si presenta in modo semplice ma efficace, contenente due verbi alterati che pone l’attenzione sulla giusta ricompensa per ciò che si fa. Essa è attribuita a Ferdinando Fiore, pittore lucerino di porte, finestre e cancelli, nella cui bottega si presentò un cliente, che dopo essersi guardato intorno senza proferire una parola, disse: “ Vógghje na Madonne c’adda custà poche e add’èsse bbèlle „. Il pittore, abbastanza perplesso, si limitò ad abbozzare il volto di una Madonna e la consegnò al cliente. Questi, dopo aver girato e rigirato lo schizzo, palesemente insoddisfatto, lo aggredì dicendo “E che cácchje, propete a mmè me vúje mbapucchjà pe ‚sta sckifèzze?” Il Fiore per niente intimorito, replicò, con tono bonario, ” Cúme pagazzeje, accussì pettazzaje „….Questo modo dire è la volgarizzazione lucerina del detto latino “Qualis pagatio, talis pittatio“, secondo la paga, il lavoro e pone l’attenzione sulla circostanza che spesso pagando poco si riceve un servizio o un oggetto di scarsa qualità. Esso ne richiama anche un altro che invece guarda la situazione da parte di chi deve pagare: “‘U sparagne nn‘è maje guadagne”: in pratica, risparmiare può risultare controproducente, perché farà sembrare di aver speso meno ma quando si bada al risparmio. per la scadente qualità, sorge sempre qualche inconveniente o mancanza. Spendendo qualcosa in più, il più delle volte ti da la certezza di acquistare un bene che possa esprimere il suo valore nel tempo..


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

web agency lucera

Potrebbero Interessarti

Pasquale Iannuzzi annuncia le riprese del suo nuovo film “Sarà Luere? Ije Nen Ce Crede”

redazione

A Lucera la Chiesa di Sant’Antonio Abate si illumina di bianco per la campagna nazionale “Illumina Novembre”

redazione

Pillole Dialettali, U CAPPELLONE (ombrellone della processione del 16 agosto)

Lino Montanaro

“A rennenèlle”, Quadernetto di Romano Petroianni

Romano Petroianni

Dialettando – “A Lucera si dice 45”, modi di dire legati al meteo e all’agricoltura

Lino Montanaro

Pillole di Storia, Ricordi del cuore: U PUMACCHJE

Lino Montanaro