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18 Giugno 2026
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Dialettando 371 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 371

A Lucera non si dice “Hanno creato un problema insolubile“ ma si dice: “ÀNNE FFATTE NU CCUNIGGHIÓNE!“ – (Traduzione: Hanno fatto un grosso guaio!)

A Lucera non si dice “Oramai è moribondo“ ma si dice: “NNE NGIÀ FACE CCHJÙ, È RREVATE A’ CANNÈLE“ – (Traduzione: Non ce la fa più, è arrivato alla candela – Nb: Il detto deriva dall’uso della candela quando una persona era in fin di vita, per accertarsi che respirava ancora)

A Lucera non si dice “Ha chiesto un piccolo aiuto, ma adesso esige ben altro“ ma si dice: “È TRASÚTE CÚM’E NU CANUCCÍLLE E MÒ MÈNE CAVECE CÚM’E NU CIUCCE- (Traduzione: È entrato come un cagnolino e adesso tira calci come un asino)

A Lucera non si dice “In quella famiglia non conta proprio niente“ ma si dice: “U TRATTÈNE CÚM’E NU PAPPASALE“ – (Traduzione: Lo trattano come una persona insignificante)

A Lucera non si dice “ A causa dei danni causati al grano dalla pioggia, il contadino è in ansia per il raccolto “ ma si dice: “GRANE NDÈRRE PADRÓNE ALÈRTE! “ – (Traduzione:Grano per terra, padrone in piedi!)

A Lucera non si dice “Spesso gli incapaci vengono messi in primo piano e i più capaci e meritevoli vengono messi da parte“ ma si dice: “ÀNEMA MÍJA PÍNDE, MÒ DA FÓRE SE TROVE DÍNDE“ – (Traduzione: Anima mia sporca , adesso chi stava fuori si trova dentro)

A Lucera non si dice “Con la costanza si ottengono grossi risultati“ ma si dice: “A CECATÍLLE A CECATÍLLE SE FACE U PIATTÍLLE“ – (Traduzione:A recchietta e a orecchietta si riempie il piatto )

A Lucera non si dice “ E’ una persona dal carattere volubile, instabile, mutevole “ ma si dice: “ ÉJE ‘NA CANNE O’ VÍNDE“ – (Traduzione: È una canna al vento)

A Lucera non si dice “ Resta il fatto che il problema non si risolve“ ma si dice: “ DDOJE SÒ I CCOSE: O U PÚZZE È FFENÚTE, O ‘A CORDE È CCORTE“ – (Traduzione: Due sono le cose o il pozzo si è esaurito o la corda è corta)

A Lucera non si dice “ Sempre fortunato, l’ha scampata per poco“ ma si dice: “ U SOLÈTE CÚLE RÚTTE, È JJÚTE FÍLE-FÍLE“ – (Traduzione: Il solito sedere rotto, è andato filo-filo)

Anni 90 – Piazza della Repubblica


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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