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Dialettando 384 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 384

A Lucera non si dice “ Mi sono spaventato tantissimo ” ma si dice: “ AGGHJE TURCÈTE I COCHELE DE L’ÚCCHJE “ – (Traduzione: Mi sono incurvate le palle degli occhi)

A Lucera non si dice “ Spesso parla chi non dovrebbe o non conosce l’argomento di cui si sta parlando “ ma si dice: “ CCHJÙ ‘A CAPE ÉJA VACANDE, CCHJÙ ‘A LÈNGHE ÉJA LLONGHE “ – (Traduzione: Più la testa è vuota, più la lingua è lunga )

A Lucera non si dice “ Stai guidando da schifo “ ma si dice: “ MÒ ME FAJE ATTACCÀ I VIDÈLLE ‘NGÚRPE “ (Traduzione: Ora mi fai legare le budella nella pancia)

A Lucera non si dice “Sono cose che non voglio sentire“ ma si dice: “ ‘STI TRASCÚRZE ME TRAPANENE U CÓRE“ – (Traduzione: Questi discorsi mi trafiggono il cuore)

A Lucera non si dice “ Mi stai importunando, recandomi fastidio “ ma si dice: “ NNE MME SCIACCANANNE! “ – (Traduzione: Non mi scocciare !)

A Lucera non si dice “ Tu mi fai uno stranissimo effetto“ ma si dice: “ QUANNE VÉDE A TTÈ, SQUARAQUACCHJE E MMÓRE “ – (Traduzione: Quando vedo te mi sciolgo e muoio )

A Lucera non si dice “ Indossa un abito troppo largo per lui “ ma si dice: “ CE VACE BALLANNE DÍNDE “ – (Traduzione: Ci va ballando dentro)

A Lucera non si dice “ Questi tre mestieri erano per salariati fissi con una paga sicura, a differenza dei braccianti che erano lavoratori stagionali “ ma si dice: “ SÚLE PE TTRÈ È FFATTE ‘A PUGGHJA CHJANE, CAPEVÚTTERE, CURATELE, E GGUALANE” – (Traduzione: Solo per tre è adatta la Puglia piana, per il capobuttero, curatolo e gualano)

A Lucera non si dice “ È una minestra senza sapore“ ma si dice: “ ‘STU BBRÓDE ÉJE ‘NA SSCIACQUATE DE PIATTE“ – (Traduzione: Questo brodo è risciacquatura di piatti)

A Lucera non si dice “ Ha uno sguardo che sembra stare in estasi“ ma si dice: “ QUILLE PÁRE NU SANDE ND’A NICCHJE “ – (Traduzione: Quello mi sembra un santo nella nicchia)

In foto – Chiesa di San Matteo – Terme Romane – Foto fornita da Antonio Iliceto


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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