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La processione del 16 agosto di ogni anno, in onore di Santa Maria Patrona, un patrimonio tramandatosi nel corso dei secoli e che rappresenta un aspetto fondamentale dell’identità locale, affonda le sue radici nel Medioevo, al tempo della conquista della città e della distruzione della colonia saracena di Lucera ad opera degli Angioini.
Essa richiama ogni anno migliaia di persone, che vivono momenti di rinnovata fede. Il rito vive della partecipazione alla processione della Statua millenaria di Santa Maria Patrona, dalla presenza di arredi e accessori, dalla recita di inni e litanie, del Vescovo, del Capitolo della Cattedrale, del Clero delle altre Parrocchie degli Ordini Religiosi e delle Congreghe. Vi partecipano anche le autorità civili e delle forze dell’ordine. Inoltre, essa è accompagnata dalla Banda musicale.
Essa si snoda per le vie cittadine tra recita di inni e litanie.
L’itinerario della processione ha alcuni momenti significativi: l’uscita trionfale dalla Cattedrale, accompagnata dai rintocchi del “Campanone”, la sosta davanti alla Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani, la sosta al Presidio Ospedaliero civico, lo spettacolo pirotecnico a Porta Foggia. Momento culminante della processione è l’arrivo in Duomo tra le acclamazioni dei lucerini e dei turisti.
Tra i parati liturgici che accompagnano la processione, assume particolare importanza U CAPPELLONE, l’ombrellone, un caratteristico e antico oggetto a strisce verticali alternate, giallo e rosso, a forma di cono, il cui manico è in legno tornito.
Esso richiama l’antico ombrello processionale utilizzato per proteggere il Papa o le autorità ecclesiastiche. Nel corso del tempo è diventato un segno araldico della dignità e del privilegio basilicale.
I due colori hanno anche una forte tradizione pontificia:
Giallo/oro richiama la dignità, la gloria e la regalità.
Giallo/oro richiama la dignità, la gloria e la regalità.
Rosso richiama la dignità pontificia e il sangue dei martiri.
Insieme al TINTINNABULO, un campanellofissato su di un’asta, costituisce una delle rappresentazioni più caratteristiche della dignità basilicale della Cattedrale di Lucera e di altre basiliche.
Storicamente, questi simboli indicavano il particolare legame della basilica con la Santa Sede e i privilegi liturgici e onorifici ad essa collegati.
In tempi passati, durante la sosta della processione, i fedeli ci passavano sotto per ricevere una benedizione e protezione per la salute.
U CAPPELLONE, per tutto lo svolgimento della processione è portato da un associato delle Confraternite locali.
Tale compito pesante è svolto da diversi anni, dal lucerino Vincenzo Olivieri.
Credits Foto: Simone de Troia

