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25 Aprile 2026
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Dialettando 389 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 389

A Lucera non si dice “ È una persona che ha difficoltà a deambulare “ ma si dice: “ QUILLE MÈNE I CCÓSSE A CREDÈNZE “ (Traduzione: Quello usa le gambe a credenza )

A Lucera non si dice “ Prima di acconsentire, voglio conoscere bene chi vuole sposare mia figlia ” ma si dice: “ A ‘STU GGIOVÈNE L’AGGHJA PESÀ ND’A VELANZE! “ – (Traduzione: A questo giovane lo devo pesare nella bilancia!)

A Lucera non si dice “ La protesta di una sola persona per una cosa che non va bene non viene mai ascoltata“ ma si dice: “ ‘NA NÓCE DÍND’A NU SACCHE NEN FACE REMÓRE“ – (Traduzione: Una noce dentro un sacco non fa rumore )

A Lucera non si dice “ È una persona che nel mangiare si accontenta facilmente “ ma si dice: “ BBASTE CA JJÈNGHE U SACCHE “ (Traduzione: Basta che si riempe lo stomaco)

A Lucera non si dice “ Non abbiamo mancato di rispetto a nessuno “ ma si dice: “ N’ÀMMA CECATE L’ÚCCHIJE A NESSCIÚNE! “ – (Traduzione: Non abbiamo cecato gli occhi a nessuno!)

A Lucera non si dice “ Spesso le fortune arrivano sempre nei momenti meno opportuni “ ma si dice: “ ÍJE CACANNE E ‘A SÓRTE ARREVANNE “ – (Traduzione: Io sto defecando e la buona sorte sta arrivando )

A Lucera non si dice “ Si cammina con difficoltà a causa di un vento fortissimo “ ma si dice: “ PE ASSCÌ OGGE CE VÓNNE I PPRÈTE ND’E SACCHE “ – (Traduzione: Per uscire oggi ci vogliono le pietre nelle tasche)

A Lucera non si dice “ Quando una situazione scomoda ci impone di farlo, bisogna accontentarsi “ ma si dice: “ TÍMBE DE VÍRNE QUANNE ÓGNE PERTÚSE ADDEVÈNDE PERTÓNE ” – (Traduzione: Tempo invernale quando ogni pertugio diventa un portone)

A Lucera non si dice “ Se ci si ferma ai preliminari , questi non lasciano conseguenze“ ma si dice: “ PIZZÍCHE E VASE NEN LASSENE PERTÚSE E MANIATE DE MÈNNE NEN FANNE CRIJATÚRE “ – (Traduzione: Pizzicotti e baci non lasciano buchi e strizzate di tette non fanno bambini)

A Lucera non si dice “ Vantaggi e svantaggi ad avere le bellezze in famiglia “ ma si dice: “ CHI TÉNE ‘NA BBÈLLA SÓRE, TÉNE PURE ‘NA MÓRRE DE CUMBAGNE“ – (Traduzione: Chi ha una bella sorella ha anche tanti amici)

In foto – Anni 80, Il Corpo del Padre Maestro portato in Processione per le vie di Lucera dopo la canonizzazione


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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