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Pillole Dialettali, Storie: LA BEFANA DEL VIGILE

La befana dei Vigili

Questa iniziativa ebbe nascita alla fine della seconda guerra mondiale e si diffuse in tanti comuni d’Italia e anche a Lucera, assumendo le caratteristiche di una festa tradizionale.

A Lucera, il giorno della vigilia di Natale, all’incrocio fra Corso Manfredi, Corso Garibaldi e via IV Novembre, vicino al Bar 2000, era posta una pedana rotonda, identica a quelle che in grandi città erano messe al centro di importanti incroci privi di semafori, su cui saliva un vigile a regolare il traffico.

Sulla pedana e attorno ad essa i cittadini portavano un omaggio alle Guardie municipali, come allora erano chiamati i Vigili Urbani. In poco tempo, la pedana veniva letteralmente coperta da molti doni: dolci, panettoni, bottiglie di spumante, vino e olio, confezioni di pasta e altri beni commestibili. In qualche caso si notava anche qualche nuovo accessorio domestico. Alla fine della giornata passava un camioncino a ritirare tutti i doni che poi erano divisi tra tutte le Guardie municipali.

Era la giornata della riconciliazione tra cittadini e vigili, poiché questi ultimi, nel rispetto della legge, erano stati obbligati a comminare multe ai tanti automobilisti e non nell’arco dell’anno che stava per finire.

La tradizionale Befana del Vigile dopo la metà degli anni ’60 cessò di essere organizzata. Ciò avvenne senza un particolare motivo, se non quello che i tempi stavano cambiando in tutto il Paese e l’iniziativa aveva perso il suo significato.

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