“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.
DIALETTANDO 415
A Lucera non si dice “ Ha fatto uno sgarbo ad una persona che è un compare! “ ma si dice: “CE NE COLPE ÌSSE SÌ E JJÚTE ‘NDÈRRE U SANGIUUANNE “ – (Traduzione: La colpa è sua se è caduto per terra il legame di compare)
A Lucera non si dice “ È uno che non si regge in piedi ” ma si dice: “ ASSU JJÌ A QUILLE, ÉJE TUTTE CANNEJATE CUM’E I MACCARÚNE! “ – (Traduzione: Lascialo perdere, è tutto malandato come i maccheroni! – Nb: È un modo di dire con riferimento alla pasta di di formato grosso fatta a pezzi (cannejate) durante un cattivo processo di essiccazione o il trasporto.)
A Lucera non si dice “ Chi l’avrebbe immaginato che con una pancia piccola avrebbe dato alla luce dei gemelli! “ ma si dice: “ TREPPECÈLLE E QUATTE CACCIÚNE! “ – (Traduzione: Piccola pancia e quattro cagnolini!)
A Lucera non si dice “ Vive in uno stato di continua agitazione “ ma si dice: “ QUILLE ‘MBIGGHJE MAJE RÉQUJE “ (Traduzione: Quello non trova mai riposo )
A Lucera non si dice “ Ho mangiato pochissimo, mi hanno messo a dieta? “ ma si dice: “ A QQUÀ STACE NU FÍTE DE DEJÙNE, E CHE M’AVÈSSA ASSECCHENÌ? “ – (Traduzione: Qui c’è una puzza di digiuno, mi vogliono far diventare magro? )
A Lucera non si dice “ Ha l’abitudine di cercare di imbrogliare tutti “ ma si dice: “QUILL’ÉJE VÚNE CHE SE MÉNE SÈMBE A NGENÀ“ – (Traduzione: Quello è uno che cerca sempre di raggirare)
A Lucera non si dice “ È una persona che sa manipolare ogni situazione a proprio vantaggio “ ma si dice: “ ÉJE ‘NA PÈLLE P’U LITTE E ‘NA LANE P’U MATARAZZE “ – (Traduzione: È una pelle per il letto e una lana per il materasso)
A Lucera non si dice “ Ha contemporaneamente due fonti di guadagno“ ma si dice: “ZÓCHE A DDOJE MENNUZZE ” – (Traduzione: Succhia da due mammelle)
A Lucera non si dice “ Spesso si desidera ciò che non si possiede o che appartiene ad altri “ ma si dice: “ U PIATTE DE L’AVÈTE PIACE A TUTTE-QUANNE “ – (Traduzione: Il piatto degli altri piace a tutti )
A Lucera non si dice “ Hanno elaborato un piano fraudolento e le cose sono state fatte diversamente dal concordato “ ma si dice: “ SE SÒ CUNGAFFATE E L’ÀNNE FATTE TRUUVÀ U VANGÈLE CAPUTATE “ – (Traduzione: Si sono accordati e gli hanno fatto trovare il Vangelo capovolto )
In foto una tela del pittore lucerino Gianni Mentana
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