Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
Copertina Pillole Dialettali

Pillole Dialettali, Tradizioni: Il fidanzamento lucerino negli anni 60

Google News
SEGUICI su Google News: nella nuova schermata clicca sulla ⭐
Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google

Fino agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso, il fidanzamento a Lucera avveniva, attraverso un sistema di consuetudini, che, con l’evolversi dei costumi, è stato abbandonato.

Le ragazze cominciavano a uscire di casa, anche se ancora sotto il controllo rigido dei genitori. Per i ragazzi c’era più libertà: frequentavano i bar, e a Lucera il Bar De Chiara, passeggiavano su e giù dalla Villa Comunale a Piazza Duomo, parlando di calcio o di conquiste femminili perlopiù inventate. Poi arrivava finalmente la domenica e anche le ragazze potevano passeggiare, andando su e giù da Piazza Duomo al piazzale antistante la Villa Comunale.

Ogni ragazzo, individuata la ragazza che gli interessava, e iniziava il corteggiamento fatto di sguardi e atteggiamenti. Il corteggiamento poteva essere accettato o no dalla ragazza, la quale aveva realmente il potere di scelta. Se si riteneva che ci fosse interessamento ricambiato, il ragazzo, a volte con grande ansia e magari qualche domenica dopo, trovava la forza di avvicinare la ragazza e d’invitarla a passeggiare in una strada laterale al corso principale. In quest’occasione il ragazzo pronunciava la frase “ Tu mi piaci tanto ed io penso e ripenso sempre alla stessa cosa”. E la ragazza, d’obbligo, dava la sua risposta: “Pure tu mi piaci, sei un ragazzo a modo. La risposta a tre giorni!”. La variante ammessa era che i giorni potevano essere cinque o sette.

Se la risposta era positiva, iniziava una serie di incontri furtivi, di cui apparentemente la mamma della ragazza non era a conoscenza.

Una tappa importante del fidanzamento era costituita dal passare davanti alla casa o sotto la finestra dell’innamorata, che, con il consenso preventivo della mamma, usciva brevemente ad incontrare il ragazzo, nascondendosi in un angolo della strada poco illuminata per amoreggiare: Facèvene ‘a ‘móre p’ì pendúne.
Il passo successivo vedeva il ragazzo presentarsi prima alla madre e poi al padre della ragazza. Dopo che il fidanzato cominciava a frequentare la casa della ragazza, finalmente, avveniva l’incontro tra le rispettive famiglie. A questo punto il fidanzamento diventava “ ufficiale “, con lo scambio dei doni, cioè dell’anello di fidanzamento e i ragazzi potevano godere di una maggiore libertà, uscire insieme, andare alle feste da ballo, ecc.

Se non sorgevano problemi di particolare gravità, il fidanzamento si concludeva con il matrimonio religioso.

web agency lucera

Potrebbero Interessarti

Dialettando 153 – Modi di dire Lucerini

Lino Montanaro

“La Leggenda del Re Leone” debutta a Foggia: in scena il nuovo musical della Compagnia dell’Alba

redazione

Il 18 settembre la prima giornata del Festival della Letteratura Mediterranea di Lucera: Matteo Nucci dialoga con Enrico Ciccarelli

redazione

Dialettando – “A Lucera si dice 27”, il fenomeno linguistico definito anafora

Lino Montanaro

Lucera, alla Fortezza Svevo Angioina il 2° Festival degli Aquiloni

redazione

Dialettando 202 – Modi di dire Lucerini

Lino Montanaro