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Pillole Dialettali, Costumi: Le domeniche estive di una volta a Lucera

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Tanti anni fa andare anche solo la domenica al mare era un privilegio di pochi perché le priorità della vita erano ben altre. Poi, a partire dalla fine degli anni 50′, all’arrivo dei primi sintomi di benessere, per sfuggire alla grande calura delle domeniche estive, iniziò la tradizione di recarsi alla spiaggia più vicina: SIPONTO.
Alle prime ore del mattino, dopo aver guardato il cielo con la speranza che non piovesse, armati di uno zainetto con dentro uno o più spartani panini, una bottiglia d’acqua, e con qualche frutto di stagione, ci si incamminava al rumore incalzante degli zoccoli di legno verso la Stazione Ferroviaria di Lucera per dare l’assalto alla storica Littorina.


Arrivati a Foggia si correva verso il treno che portava a Manfredonia: impressionante era la fiumana di gente che aveva avuto la stessa voglia di trascorrere una piacevole giornata domenicale al mare. A Siponto iniziava la corsa per arrivare per primi sulla spiaggia e trovare i posti migliori, quelli più prossimi alla battigia. Per entrare nello stabilimento bisognava pagare 50 litre a persona e non esistevano ombrelloni o sedie.
La giornata trascorreva immersi nel mare e a prendere il sole senza protezioni. Ad una certa ora si consumava la frugale colazione a sacco e poi, immediatamente, ci si rituffava ancora nel mare. Verso sera, stanchissimi, con la pelle arsa dal sole, piena di scottature, e i capelli pieni di sabbia, si faceva il percorso al contrario.
Verso la metà degli anni 60′, con l’estate cominciarono le corse da pustale d’i bbagnande. Per chi se lo poteva permettere, venivano organizzati viaggi di andata e ritorno per/da SEPONDE, una specie di turismo balneare popolare che permetteva a tanti lucerini di trascorrere l’estate al mare, partendo la domenica mattina da Ammizze Sanfrangische. E le spiagge, gestite da stabilimenti balneari, iniziarono a essere dotate di sedie a sdraio, ombrelloni, con rotonde con piccoli bar per la vendita la vendita di gelati, ghiaccioli e bibite varie ove i jukebox suonavano i successi di san Remo e itormentoni estivi del momento..
Qualche tempo dopo, con i viaggi organizzati da Tuline, ci si spostò progressivamente verso la spiaggia di TORRE FORTORE.
Quelle domeniche al mare, col tempo, sono diventate solo piacevoli ricordi per chi le ha vissute, qualcosa di prezioso che tanti di noi hanno riposto nell’armadio delle memorie.

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