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Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – Anno C | commento al Vangelo Domenicale di Don Arturo Di Sabato

Don Arturo Di Sabato | Lucera

don-arturo-di-sabato-1Rubrica – “A contatto con il Vangelo – a cura di Don Arturo Di Sabato Vicario Parrocchiale, Santa Maria della Spiga – Lucera e Assistente Spirituale Sezione U.A.L. (Unione Amici di Lourdes).
Commenti e riflessioni sul Vangelo Domenicale.

Il seme della Vita | Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
23 Giugno 2019 – Dal Vangelo secondo Luca (9, 11b-17)

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovar cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: « Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

“Tutti mangiarono e si saziarono” (Lc 9,17)

Carissimi,
le origini e il significato della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù o più nota come Corpus Domini li troviamo nell’Ultima Cena, quando Gesù ormai sapendo che stava per compiersi ogni cosa, istituisce il Sacramento dell’Eucaristia:”Prendete e mangiate…prendete e bevete”, chiedendo poi ai discepoli di perpetuare questo gesto in sua memoria.
Nella pagina odierna, Luca narra che il giorno volgeva al tramonto, ma quella gente che seguiva Gesù era affamata e gli apostoli provavano compassione ma non avevano soluzioni se non quella di congedarla e inviarla nelle campagne e paesi vicini per sfamarsi. Gesù rispose:«Voi stessi date loro da mangiare». Ma come facevano a sfamarli con cinque pani e due pesci? Gli apostoli entrarono nel panico, ma seguirono le istruzioni del Maestro facendoli sedere a gruppi. Gesù prese i pani e i pesci, alzò gli occhi al cielo, rese grazie, recitò la preghiera di benedizione su di essi, li spezzò e li diede ai discepoli e i discepoli alla gente che fu sfamata a sazietà tanto che furono raccolte dodici ceste dei pezzi avanzati. Notiamo un particolare: non è stato Gesù a distribuire il pane e i pesci alla gente, ma i discepoli.
In questa solennità, ringraziamo ancora una volta il Signore che in quella sera nel Cenacolo ha istituito il Sacramento dell’Eucaristia. Anche noi ci sfamiamo a sazietà ogni giorno quando partecipiamo alla Santa Messa. Ricevendo il suo Corpo e il suo Sangue, preghiamo per tutti coloro che non si accostano all’Eucaristia e non credono.
Preghiamo per i bambini che quest’anno hanno ricevuto per la prima volta Gesù nelle specie eucaristiche, il loro cuore sia sempre gioioso e ricco di fede.
Preghiamo per i sacerdoti, ministri dell’Eucaristia, perché si sentano sempre rinnovati ogni giorno nel loro servizio.
L’Eucaristia che ci sfama e ci sazia, è quel faro luminoso che ci fa riconoscere Gesù, quando a volte siamo assillati dalle tentazioni, peccati, oscurità, incredulità.
Buona domenica
Vostro don Arturo

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