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13 Giugno 2026
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Dialettando 382 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 382

A Lucera non si dice “ Mi ha sfinito perché è eccessivamente logorroico ” ma si dice: “ CÌ CÌ M’À LUUÀTE ‘A CAPE! “ – (Traduzione: Senti, senti, mi ha tolto la testa !)

A Lucera non si dice “ Succede spesso che i posti più ambiti vengano assegnati a persone incompetenti ma raccomandate “ ma si dice: “ A LA PRÈTE, A LA PRÈTE, I FÈSSE ANNANZE E I DRITTE ARRÈTE “ – (Traduzione: Alla pietra, alla pietra, gli stupidi davanti e i dritti dietro)

A Lucera non si dice “ Bisogna sapersi adattare a tutti gli eventi della vita “ ma si dice: “ MÚRTE NU PAPE, SE NE FACE NN’AVÈTE“ (Traduzione: Morto un Papa, se ne fa un altro)

A Lucera non si dice “ Stasera il cielo è sereno, ci sarà la gelata delle piante e dell’acqua “ ma si dice: “ STANÓTTE CALE U STREZZÓRE “ – (Traduzione: Stanotte calerà il gelo )

A Lucera non si dice “ È una persona troppo asfissiante “ ma si dice: “ STACE SÈMBE APPECCECATE CUM’E ‘NA SANGUÈTTE “ – (Traduzione: Sta sempre appiccicata come una sanguisuga)

A Lucera non si dice “ È una persona perseguitata dalla sfortuna “ ma si dice: “ N’À PASSATE CCHJÙ ÌSSE CHE PITRE BAJALARDE “ – (Traduzione: Ne ha passate più lui che Pietro Baialardo. – Nb: Il personaggio del proverbio è realmente esistito: si tratta di Pietro Abelardo, filosofo della Scuola Scolastica Salernitana, le cui teorie filosofiche erano in contrasto con la morale della Chiesa e ciò gli causò non pochi problemi fino a finire sul rogo come eretico)

A Lucera non si dice “ Ho trattato bene una persona che non ha apprezzato “ ma si dice: “ AGGHJE DATE I CUMBÍTTE E’ PÚRCHE! “ – (Traduzione: Ho dato i confetti ai maiali)

A Lucera non si dice “ Il riso ha un effetto saziante limitato “ – ma si dice: “ U RÍSE T’AÈSSCE P’A CAMMISE ” – (Traduzione: Il riso ti esce dalla camicia)

A Lucera non si dice “ Meglio evitare di dare consigli a chi proprio su un determinato argomento è molto preparato “ ma si dice: “ E FIGGHJE DE VÓLEPE NZE NZÈNGHE ‘A TANE “ – (Traduzione: Ai figli della volpe non si indica la tana)

A Lucera non si dice “ Pensava di aver sbagliato nella scelta, invece ha dovuto ricredersi, perché è stato fortunato “ ma si dice: “ À TIRATE STÚRTE E À COGGHJITE DRÍTTE “ – (Traduzione: Ha tirato nel verso sbagliato e ha colpito diritto)

In Foto – Anni 70 – La Madonna della Misericordia accolta nel Quartiere – Alle Mura-


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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