Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
Copertina Dialettando

Dialettando 382 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 382

A Lucera non si dice “ Mi ha sfinito perché è eccessivamente logorroico ” ma si dice: “ CÌ CÌ M’À LUUÀTE ‘A CAPE! “ – (Traduzione: Senti, senti, mi ha tolto la testa !)

A Lucera non si dice “ Succede spesso che i posti più ambiti vengano assegnati a persone incompetenti ma raccomandate “ ma si dice: “ A LA PRÈTE, A LA PRÈTE, I FÈSSE ANNANZE E I DRITTE ARRÈTE “ – (Traduzione: Alla pietra, alla pietra, gli stupidi davanti e i dritti dietro)

A Lucera non si dice “ Bisogna sapersi adattare a tutti gli eventi della vita “ ma si dice: “ MÚRTE NU PAPE, SE NE FACE NN’AVÈTE“ (Traduzione: Morto un Papa, se ne fa un altro)

A Lucera non si dice “ Stasera il cielo è sereno, ci sarà la gelata delle piante e dell’acqua “ ma si dice: “ STANÓTTE CALE U STREZZÓRE “ – (Traduzione: Stanotte calerà il gelo )

A Lucera non si dice “ È una persona troppo asfissiante “ ma si dice: “ STACE SÈMBE APPECCECATE CUM’E ‘NA SANGUÈTTE “ – (Traduzione: Sta sempre appiccicata come una sanguisuga)

A Lucera non si dice “ È una persona perseguitata dalla sfortuna “ ma si dice: “ N’À PASSATE CCHJÙ ÌSSE CHE PITRE BAJALARDE “ – (Traduzione: Ne ha passate più lui che Pietro Baialardo. – Nb: Il personaggio del proverbio è realmente esistito: si tratta di Pietro Abelardo, filosofo della Scuola Scolastica Salernitana, le cui teorie filosofiche erano in contrasto con la morale della Chiesa e ciò gli causò non pochi problemi fino a finire sul rogo come eretico)

A Lucera non si dice “ Ho trattato bene una persona che non ha apprezzato “ ma si dice: “ AGGHJE DATE I CUMBÍTTE E’ PÚRCHE! “ – (Traduzione: Ho dato i confetti ai maiali)

A Lucera non si dice “ Il riso ha un effetto saziante limitato “ – ma si dice: “ U RÍSE T’AÈSSCE P’A CAMMISE ” – (Traduzione: Il riso ti esce dalla camicia)

A Lucera non si dice “ Meglio evitare di dare consigli a chi proprio su un determinato argomento è molto preparato “ ma si dice: “ E FIGGHJE DE VÓLEPE NZE NZÈNGHE ‘A TANE “ – (Traduzione: Ai figli della volpe non si indica la tana)

A Lucera non si dice “ Pensava di aver sbagliato nella scelta, invece ha dovuto ricredersi, perché è stato fortunato “ ma si dice: “ À TIRATE STÚRTE E À COGGHJITE DRÍTTE “ – (Traduzione: Ha tirato nel verso sbagliato e ha colpito diritto)

In Foto – Anni 70 – La Madonna della Misericordia accolta nel Quartiere – Alle Mura-


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

realizzazione siti web Lucera

Potrebbero Interessarti

Al Circolo Unione si proietta Ze Necole

redazione

“U mbranate se mbrogghe ndi pele”, Quadernetto di Romano Petroianni

Romano Petroianni

Il libro “Bar De Chiara”, Premessa

Lino Montanaro

San Francesco d’Assisi: L’Uomo, il Santo e l’Invenzione del Presepe – Lucera, 4 gennaio 2025

redazione

Dialettando 285 – Modi di dire Lucerini

Lino Montanaro

“Sepolti nel mito”, a Lucera speciale incontro divulgativo su Federico II e suo figlio Enzo

lucerIn0d0c