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25 Aprile 2026
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Dialettando 387 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 387

A Lucera non si dice “ Chi ha molte figlie si industria per farle sposare tutte, chi ha una sola figlia ha troppe pretese per maritarla ” ma si dice: “ CHI NE TÈNE CÌNDE L’ALLOCHE, CHI NE TÈNE VÚNE L’AFFOCHE“ – (Traduzione: Chi ha cento figlie le sistema, chi ne tiene una sola l’affoga)

A Lucera non si dice “ Tu metti a dura prova la mia pazienza! “ ma si dice: “ MA TU VUJE SFRUCULJÀ ‘A MAZZARÈLLE?“ – (Traduzione: Ma tu vuoi stuzzicare la mazzarella?)

A Lucera non si dice “ Ci diamo da fare senza vedere risultati“ ma si dice: “ FACÍME E FFACÍME SÈNZA BBUSCKA NINDE“ (Traduzione: Facciamo e facciamo senza ottenere niente)

A Lucera non si dice “ È una persona che s’accontenta facilmente “ ma si dice: “ SE ‘MBÓNDE SÈMBE A PRIMA BBANDÍRE “ (Traduzione: Si ferma sempre alla prima bandiera) – Nb: Il modo di dire prende origine dal fatto che le antiche cantine esponevano una bandiera quando era pronto il vino novello

A Lucera non si dice “ Non puoi far pagare sempre gli altri “ ma si dice: “ ÓGN’E TANDE T’È PURE TTANDÀ U NASE “ – (Traduzione: Ogni tanto devi pure toccarti il naso)

A Lucera non si dice “ Non è ancora l’ora di mangiare “ ma si dice: “ TÍNE FAME, GRATTETE U CÚLE PE DOJE MMANE! “ – (Traduzione: Hai fame, grattati il sedere con due mani!)

A Lucera non si dice “ Non è proprio una bellezza “ ma si dice: “ TÉNE U NASE A PÍPPE E ‘A VOCCHE DE RASCE “ – (Traduzione: Ha il naso troppo lungo e una bocca troppo larga)

A Lucera non si dice “ I bambini troppo discoli erano intimoriti dicendo loro che il prete della benedizione pasquale sotto la tonaca aveva le forbici “ ma si dice: “ VÉNE U PREVÉTE E TE T’AGGHJA ‘A LÈNGHE ” – (Traduzione: Viene il prete e ti taglia la lingua)

A Lucera non si dice “ Ha un buon carattere, ma nei momenti d’ira non riesce a frenarsi“ ma si dice: “ ÉJE BBÚNE E CCÁRE, MA QUANNE SE ‘NGAZZE U PÍRDE DE MMANE“ – (Traduzione: È buono e caro, ma quando si arrabbia lo perdi dalle mani)

A Lucera non si dice “ È una donna facile a impermalirsi“ ma si dice: “ STACE SÈMBE CÚM’E NA SGRIBBÍJE “ – (Traduzione: Sta sempre come una donna piena di sdegno)

In foto Anni 30 – Chiesa del SS. Savatore


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