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24 Aprile 2026
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Dialettando 388 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 388

A Lucera non si dice “ Ho un fortissimo dolore di testa ” ma si dice: “ TÉNGHE I CENDRÚNE NGAPE “ – (Traduzione: Ho dei grossi chiodi in testa)

A Lucera non si dice “ Gode di uno stato di benessere esagerato“ ma si dice: “ TÉNE NU ZEFFÚNNE DE SOLDE, SE JÉTTE I MACCARÚNE ‘MBACCE“ – (Traduzione: Ha soldi a non finire, si butta i maccheroni sul viso)

A Lucera non si dice “ La ritengo una ragazza troppo facile!“ ma si dice: “ QUÈLL’ÉJE SEGNURÌNE CÚM’E MMÈ!“ (Traduzione: Quella è signorina come me sposata !)

A Lucera non si dice “ Non ci imbroglia, non è lui l’autore di quanto è stato fatto “ ma si dice: “ A CHI VÓLE NGIARAMÀ, NN’È MUSTAZZE SÚJE “ (Traduzione: A chi vuole fregare, non è baffo suo)

A Lucera non si dice “ Ci troviamo in uno stato di estrema confusione “ ma si dice: “ L’ACQUE NDÈRRE, U CRIJATÚRE CHIAGNE E I SÈGGE CAPESÒTTE! “ – (Traduzione: L’acqua per terra, il bambino piange e le sedie sono rovesciate )

A Lucera non si dice “ Dobbiamo menare le mani? “ ma si dice: “ MÒ AVESSÈMA SSCÍ A COPPELA NDÈRRE? “ – (Traduzione: Adesso dovremmo finire con la coppola aterra ?)

A Lucera non si dice “ Le tue sono argomentazioni inutili “ ma si dice: “ È DÍTTE SCATTE ‘MBACCE A NU MÚRTE “ – (Traduzione: Hai detto muori ad un morto)

A Lucera non si dice “ Quando sei un dipendente bisogna essere disposti a fare qualsiasi sacrificio “ ma si dice: “ AVÈZE U CÚLE E SÌRVE U PADRÓNE ” – (Traduzione: Alza il sedere e servi il padrone)

A Lucera non si dice “ Ogni cosa va fatta nel modo opportuno e al tempo giusto“ ma si dice: “ SCKITTE U VÍNDE E U SÓLE SSCIUGHENE I LENZÓLE“ – (Traduzione: Solo il vento e il sole asciugano le lenzuola)

A Lucera non si dice “ Le cose fatte di nascosto si scoprono sempre “ ma si dice: “ SE VAJE A CACÀ SÒTT’A PAGGHJE, VÉNE U VÍNDE E A SCOMMEGGHJE “ – (Traduzione: Se vai a defecare sotto la paglia, arriva il vento e la scopre)

In foto Anni 80 – Roma Incontro con il Papa dopo la Santa Messa per la Canonizzazione del Padre Maestro – 13-04-1986 – Foto fornita da Vincenzo Di Siena


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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