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Dialettando 404 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 404

A Lucera non si dice “ C’è troppo da lavorare! “ ma si dice: “ A QQUÀ CE VÓLE U CIUCCE! “ – (Traduzione: Qui ci vuole l’asino!)

A Lucera non si dice “ Ho sbagliato, ma adesso che cosa mi possono fare?” ma si dice: “ È SUCCÍSSE NU NGUACCHJE, CHE MÒ ME LEVÈNE ‘A MÈSSE? “ – (Traduzione: È successo un guaio, mica mi possono togliere la messa?)

A Lucera non si dice “ È qualcosa che succederà tra breve“ ma si dice: “ CHIAMÈLE CH’È RREVATE!“ – (Traduzione: Chiamala che è arrivata! )

A Lucera non si dice “ La presenza di una moglie è fondamentale nella famiglia, ma non[lz3] deve prevaricare “ ma si dice: “ ‘A MUGGHIÈRE È MÌZZE PANE, MA SE NNE STAJE ATTÍNTE TU SSCIOPPE DA ‘MMANEE “ (Traduzione: La moglie è mezzo pane, ma se non stai attento te lo toglie di mano il pane)

A Lucera non si dice “ Qualsiasi cosa deve essere fatta con moderazione “ ma si dice: “ U POCHE AVANZE E U SSAJE NGE VÓLE “ – (Traduzione: Il poco avanza e il troppo non ci vuole)

A Lucera non si dice “ Scansa un pericolo e ne trova un altro “ ma si dice: “ SFUJE DA ‘MMOCCHE A VOLEPE E VACE A FENÈSSCE MMOCCHE O LÚPE“ – (Traduzione: Sfugge dalla bocca della volpe e va a finire nella bocca del lupo)

A Lucera non si dice “ Ci sono persone che per far del male agli altri, fanno male a se stessi“ ma si dice: “ NZACCE SE SÒ FFÈSSE ÍJE O È FFÈSSE L’APE CHE CÍGGHJE E MMÓRE “ – (Traduzione: Non so se sono fesso io o è scema l’ape che punge e muore )

A Lucera non si dice “ Accidenti, tu non ti sazi mai? “ ma si dice: “ SANDA MARÍJE, MA CHE SÌ SFUNNATE ‘NGÚLE?” – (Traduzione: Santa Maria, ma tu hai il sedere sfondato? )

A Lucera non si dice “ Hai sbagliato, hai visto una cosa per un’altra“ ma si dice: “ MA CHE T’È VVENÚTE PE ‘NGAPE, CHE L’È VVÍSTE ND’I VVEDUTE? “ – (Traduzione: Come ti salta in mente, che hai le traveggole?)

A Lucera non si dice “ È un artigiano di scarsissimo valore e competenza“ ma si dice: “ NN’ÉJE NU MASTRE BBÙNE, ÉJE ‘NA MÈZZA CUCCHJARE “ – (Traduzione: Non è un valido operaio, è una mezza cazzuola)

In foto, una tela del pittore lucerino Gianni Mentana


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