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Dialettando 417 – Modi di dire Lucerini

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 417

A Lucera non si dice “ Bisogna stare attenti ed evitare di parlare a vanvera, perché poi se ne pagano le conseguenze“ ma si dice: “’A VOCCHE PARLE E U CÚLE ABBUSCKE “ – (Traduzione: La bocca parla ed il sedere le prende)

A Lucera non si dice “ Pur rimanendo grave, le sue condizioni non peggiorano né migliorano ” ma si dice: “ STACE SÈMBE TTAL’E QQUALE! “ – (Traduzione: Sta sempre tale e quale!)

A Lucera non si dice “ Sono stato tenuto in nessun conto “ ma si dice: “ M’ÀNNE TRATTATE CÚM’A MMÉRDE MBACCE O’ SÓLE “ – (Traduzione: Mi hanno considerato come la cacca esposta al sole)

A Lucera non si dice “ Quando si viene a conoscenza di un segreto, è consigliabile tacere “ ma si dice: “ A QQUÀ ÀMMA TÉNE ACQUA ‘MMOCCHE! “ (Traduzione: Qui bisogna tenere acqua in bocca! )

A Lucera non si dice “ Ma tu veramente credi che mi stai facendo un favore? “ ma si dice: “ E CCHE, È JETTATE L’ÚSSE O CANE? “ – (Traduzione: E che hai buttato l’osso al cane?)

A Lucera non si dice “ Dopo quello che hai combinato dovrai fare una brutta fine “ ma si dice: “E CREPÀ ‘NGÚRPE CÚM’A CECALE O’ MÉSE D’AÙSTE “ – (Traduzione: Ti auguro di schiattare come la cicala nel mese di agosto)

A Lucera non si dice “ Più di tanto non puoi ottenere “ ma si dice: “ SÓP’A RESTOCCIA ARZE NGE STÀ DA SPECULÀ “ – (Traduzione: Sopra le stoppie bruciate non si raccolgono spighe)

A Lucera non si dice “ Mi sento veramente avvilito“ ma si dice: “STÈNGHE SÈMBE CCHJÙ SCUNFEDATE ” – (Traduzione: Sono sempre più sfiduciato)

A Lucera non si dice “ Lavora con molta energia e produttività “ ma si dice: “ SE PROPEJE MÌSSE O’ STAGGHJE“ – (Traduzione: Sta lavorando di buona lena)

A Lucera non si dice “ La ragazza ha le gambe storte “ ma si dice: “ QUÈLLE TÉNE I CCÓSCE A QUAGLJE “ – (Traduzione: Quella ha le gambe come una quaglia)

In foto una tela del pittore lucerino Gianni Mentana 


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