Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
Copertina Dialettando

Dialettando 426 – Modi di dire Lucerini

Dialettando, modi di dire lucerini
Google News
SEGUICI su Google News: nella nuova schermata clicca sulla ⭐
Inoltre aggiungici come fonte preferita su Google

lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 426

A Lucera non si dice “ Non ha più le sue certezze “ ma si dice: “’L’À MMÌSSE NU CICÈRE ‘NGAPE “ – (Traduzione: Gli ha messo il cece nella testa )

A Lucera non si dice “ E’ una persona trasparente che non riesce a nascondere le proprie emozioni ” ma si dice: “ TÉNE ‘A FACCE E U CUZZÈTTE TAL’E QQUALE“ – (Traduzione: Ha la faccia ed il collo uguali)

A Lucera non si dice “ Per crescere deve mangiare sostanzioso “ ma si dice: “ U CRIJATÚRE S’ADDA MAGNÀ ‘A CIACCÈLLE “ – (Traduzione: Il bambino deve mangiare la carne )

A Lucera non si dice “ Le vicende della vita ti portano a dubitare di tutto, anche quando non è necessario “ ma si dice: “ CHI SE CÓCE C’U BBRÓDE, SCIOSSCE PÚRE SÓP’A NZALATE “ (Traduzione: Chi si scotta con il brodo soffia anche sull’insalata)

A Lucera non si dice “ Vive continuamente di sospetti, con poca fiducia verso gli altri “ ma si dice: “ TÉNE SÉMBE U VÉRME NGAPE “ – (Traduzione: Ha sempre il verme in testa)

A Lucera non si dice “ Ma non la smetti mai di mangiare! “ ma si dice: “ FIGGHJE MÍJE, MA TU TÍNE, U SDELLUVEÍJE! “ – (Traduzione: Figlio mio, ma tu hai un buco nello stomaco!)

A Lucera non si dice “ La pietanza è fin troppo condita “ ma si dice: “ A LLÀ DÍNDE CE STACE ANGÈLE E CENZENÌLLE ” – (Traduzione: Nel piatto c’è Angelo e Vincenzino)

A Lucera non si dice “ Chi ha una salute malferma campa più degli altri “ ma si dice: “ U PIATTE RÚTTE NEN CADE MAJE D’O SCUDELLARE“ – (Traduzione: Il piatto rotto non cade mai dalla piattaia)

A Lucera non si dice “ Sicuramente è preferibile essere liberi che prigionieri “ ma si dice: “ È MÈGGHJE ÈSSE VUCÍLLE DE VOSCHE CHE DE CANGIÓLE “ – (Traduzione: È meglio essere uccello di bosco che di gabbia)

A Lucera non si dice “ Sulla mia persona non c’è nulla da dire “ ma si dice: “ SÓP’A ‘STA GGIACCHÈTTE NEN CE STANNE FÚSE D’APPÈNNE “ – (Traduzione: Sopra a questa giacca non ci sono fusi da appendere).

[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

web agency lucera

Potrebbero Interessarti

Lucera ritrova un simbolo della sua storia: Michele Urbano direttore di Lucera.it restituisce alla città la testa in bronzo di Umberto Bozzini

redazione

A Lucera il magistrato Piercamillo Davigo per il dibattito giudiziario e politico: “Il Sistema della Corruzione”

redazione

“Per la storia e la conservazione del patrimonio culturale di Capitanata: un percorso storico-artistico” a Lucera il 7 febbraio

redazione

Pillole Dialettali, personaggi di Lucera: PACCHJALÓNE

Lino Montanaro

Dialettando 151 – Modi di dire Lucerini

Lino Montanaro

“LUCERIA”, la passeggiata culturale organizzata da Archeoclub d’Italia Aps – Sede di Lucera “Minerva” per sabato 26 aprile 2025

Michele Urbano